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Asics beat the sun / Geraldine

Asics Beat the Sun: Team Americas e Team Europe South più forti del sole

Un evento unico nel suo genere. Una celebrazione del running, un incontro tra diverse culture sportive mondiali. Questa è stata ASICS Beat the Sun, staffetta intorno al MOnte Bianco che si è disputata nel giorno del solstizio d’estate con la partecipazione di corridori di 17 diverse nazionalità, compresi atleti di fama mondiale, come ad esempio Pete Jacobs, ex campione del Mondo di Ironman.
Le squadre erano composte da tre expert runner e tre amateur runner, ed ogni atleta che ha percorso almeno due tappe tra le 13 totali.

Nella primavera del 2015 sono stati selezionati i 15 amatori, scelti tra quasi 10.000 corridori in tutto il mondo, che hanno potuto godere di una opportunità unica nel suo genere. Ogni atleta per completare questa esaltante sfida, insieme alla propria squadra, aveva a disposizione soltanto 15 ore, 41 minuti e 35 secondi per ‘battere il sole’ prima del tramonto, fissato alle 21.25 del 21 giugno 2015, il giorno più lungo dell’anno.

Nella prima metà della sfida, il Team Europe South ha preso il controllo ed è restato in vantaggio in quattro delle prime cinque tappe. Dalla quinta tappa fino all’undicesima, la testa della gara è cambiata sei volte, con il Team Americas, il Team Europe South ed il Team Africa a darsi il cambio.
All’interno del Team rappresentante l’Europa del Sud erano presenti anche due italiani, il valdostano Xavier Chevrier, azzurro di corsa in montagna, e Virgina Nanni, grafica pubblicitaria pescarese.

A dimostrare la durezza della manifestazione, il Team Asia-Pacific, il Team Africa ed il Team Europe North, tutti con corridori di livello mondiale tra le proprie fila, non sono riusciti a ‘battere il sole’.
Ancora delusa per non essere riuscita ad avere la meglio sul sole nel 2014, Megan Kimmel, capitano del Team Americas, ha corso insieme ai propri compagni di squadra l’ultimo tratto della tappa finale, che si dipanava tra le strade ricche di atmosfera di Chamonix, da dove è iniziata ed è terminata la sfida.

Durante l’evento gli atleti hanno versato sangue, sudore e lacrime. Si sono spelati le mani e sbucciati le ginocchia correndo sulle ripide salite del Monte Bianco in condizioni climatiche estreme. Per percorre un dislivello pari all’altezza del Monte Everest (8,350m), hanno spinto il loro corpo come mai avevano fatto prima.

Classifiche:

Team Americas – 15 ore 03 minuti 10 secondi – hanno battuto il sole di 38 minuti
Team Europe South – 15 ore 03 minuti 14 secondi – hanno battuto il sole di 38 minuti
Team Asia-Pacific – 16 ore 52 secondi – hanno perso contro il sole per 19 minuti
Team Africa – 16 ore 20 minuti 32 secondi – hanno perso contro il sole per 39 minuti
Team Europe North – 17 ore 10 minuti 59 secondi – hanno perso contro il sole per 1 ora e 29 minuti