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Gianmarco Tamberi illumina gli Assoluti

19 Febbraio, 2019
Foto Giancarlo Colombo

Sì, è stato lui: Gianmarco Tamberi in arte “Gimbo” a illuminare i Campionati italiani indoor di Ancona, disputatisi nell’arco di tre giorni, da venerdì 15 a domenica 17 febbraio. Risultato tecnico a parte, le gare di salto in alto maschili e femminili sono state una succosa anteprima dei due giorni sotto tetto.

Il problema nasce però dal fatto che oltre a Gimbo non si è visto molto, anzi, pochino, specie nella sonnacchiosa giornata di sabato. Chi ha potuto assistere alle prove di venerdì pomeriggio ha potuto notare un grande coinvolgimento di pubblico (gremiti tutti o quasi i posti disponibili) con una presentazione in grande stile, con sponsor solo per le due gare di salto in alto (i prodotti sono stati pubblicizzati poco prima degli ultimi assalti), con sbandieratori, musica a palla, speaker alla stregua di DJ e con molto spettacolo, non di certo usuale per le nostre latitudini atletiche.

Tamberi aveva in animo di allestire una serata di questo genere e ci è riuscito, non fa nulla se qualcuno in tribuna ha storto il naso. Pare che per il prossimo anno l’idea sia di organizzare un meeting internazionale con due gare di alto e di velocità (60) con ovvia (a parer mio) inclusione di Filippo Tortu che era presente nell’impianto dorico, ma solo come spettatore. Spetta adesso a chi sta nella stanza dei bottoni decidere se percorrere questa strada o meno.
Tamberi grande uomo di spettacolo, non per niente ama il basket NBA, gradirebbe che le serate dell’atletica vengano “prodotte” in questo modo, l’ha ammesso candidamente nell’intervista su “La Gazzetta dello Sport” di domenica, dove affermava che spesso si annoia mentre segue l’atletica.

Il ragazzo di Ancona ha saltato 2,32 dimostrando di essere pronto per gli Europei al coperto d’inizio marzo a Glasgow. Il resto non grandissime cose, se non una gara di triplo di buon livello con Forte, Donato e Bocchi, una bella Maggie Magnani e una dimostrazione di grande classe di Nadia Battocletti (nuovo primato italiano Under20 nei 3.000 m).

In settimana il DT Antonio La Torre comunicherà i nomi dei convocati per la Scozia. Si parla di oltre 25 unità (uomini e donne). Tra questi certamente non mancherà il pesista Leonardo Fabbri (ragazzo di quasi due metri, palla lanciata a 20,69 m), allenato da Paolo Dal Soglio, che sta continuando la tradizione dei lanciatori toscani: Profeti, Meconi, Montelatici, Andrei.

Tra i molteplici problemi federali anche la questione della marcia. Specialità che teoricamente dovrebbe subire parecchie modifiche, sulle quali la Fidal tramite il suo DT e il suo presidente ha dichiarato un secco: niet! Sta di fatto che ad Ancona, Palmisano a parte, nella gara maschile su 5 partenti hanno raggiunto il traguardo in 3 (2 gli squalificati, tra questi Stano, quarto nella 20 km di Berlino).

Sabato mattina è stata intitolata la sala stampa dell’impianto di Ancona ad Alessio Giovannini, prematuramente scomparso il 13 gennaio.