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Yeman Crippa volta pagina e pensa alla Cinque Mulini

03 Marzo, 2021
Foto Francesca Grana

Seconda puntata dell’appuntamento mensile con Yeman Crippa. Chi scrive ha atteso più di un mese, per riparlare con il protagonista assoluto del nostro mezzofondo, la possibilità ventilata, di prender parte per la prima volta a una “mezza” internazionale negli Emirati Arabi, era il leit motiv per riprendere il discorso con l’allievo di Massimo Pegoretti. Purtroppo la prova è saltata causa pandemia. In soccorso a chi voleva correre una mezza maratona è arrivato Giuseppe Giambrone, l’uomo del Tuscany Camp che ha allestito degnamente una manifestazione riservata a chi è in grado di correre a certi ritmi, i cosiddetti top runner.

Prova disputata su un anello dell’aeroporto di Ampugnano (Siena) con 30 partenti, ma quel che più interessava era la “sfida” tra Eyob Faniel e Yeman Crippa. Ovvero il meglio del meglio in azzurro. Eyob ha corso in 1h00’07” (nuovo record italiano). Lo scopo è stato raggiunto (precedente limite di Berradi 1h00’20”), ma il sogno di scendere sotto i 60’ è rimasto. Si tratta ora di analizzare il motivo del ritiro di Yeman Crippa dopo 10 km.

Massimo Pegoretti ci ha raccontato come stanno le cose. “Fino al raduno ad Agropoli, era andato tutto bene – ha dichiarato il tecnico trentino – pensate che 12 giorni prima della prova senese Crippa ha corso una mezza d’allenamento coprendo i primi 10 km molto bene, i secondi, un chilometro forte e uno chiacchierando con me che lo seguivo in bicicletta, un tempo finale attorno ai 63’.La condizione c’era e tutta. Sta di fatto che Yeman in gara ha avuto problemi respiratori, al decimo chilometro l’ho visto staccato di qualche metro dai battistrada, stava facendo fatica, gli ho consigliato di fermarsi. Dopo 200 metri pure lui ha detto basta!

Niente di drammatico sia ben chiaro, oggi il ragazzo delle Valli Giudicarie ha già ripreso ad allenarsi e ha già confermato che correrà il 29 marzo alla “Cinque Mulini”, unico appuntamento per lui tra i prati. Sarà un modo di misurarsi con atleti di rango, un intermezzo del periodo dal 12 marzo alla fine di aprile in Marocco a Ifrane. Pare sia questo l’unica località dove si possa svolgere un lavoro in quota in questo dannato periodo. Il resto è ancora tutto da stabilire. Per ora si cercherà di scoprire il motivo dei problemi respiratori, eliminato questo inconveniente, Yeman proverà distanze intermedie, prima di esordire in pista a metà maggio a Ostrava. Comunque si deve mettere sempre in conto una controprestazione, lo scorso agosto vi ricordate Montecarlo? Yeman si è ritirato. A settembre a Ostrava ha siglato il record italiano dei 5000, Erano trascorsi sì e non meno di 20 giorni. Non è di certo il personaggio che gradisce le sconfitte, come tutti, anzi è capace di riprendersi alla prima occasione.