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World Relay Yokohama: missione compiuta

Di: Walter Brambilla

L’Italia come la Giamaica. Passateci, per una volta questo paragone, per quanto possa apparire velleitario. Ai Mondiali di staffette, disputatisi nell’ultimo fine settimana a Yokohama (Giappone), la spedizione italiana aveva l’obiettivo di conquistare i pass per i Mondiali di Doha. Poteva sembrare una sorta di “Mission impossible” per i nostri colori, invece la nostra nazionale è tornata dalla terra del Sol Levante con un bronzo da parte del quartetto azzurro, anzi rosa, della 4×400.

Le ragazze già in semifinale avevano mostrato cose egregie: sesto miglior tempo con Chigbolu, Folorunso, Vandi e Bazzoni; per l’ultima prova, poi, l’Italia ha cambiato formazione recuperando Trevisan e Lukudo, che si erano disimpegnate alla grande nella staffetta mista (uomini e donne). Nella finale le ragazze italiane si sono così schierate: Chigbolu, Folorunso, Trevisan e Lukudo, per chiudere in 3’27”65 alle spalle di Polonia e Usa.

A Yokohama la grande attesa era poi per la staffetta veloce maschile (4×100), che in semifinale non solo aveva vinto, ma aveva mostrato la perfezione (che non esiste…) nei cambi. In finale, dopo che Desalu aveva fatto sino in fondo il proprio dovere, Jacobs corso alla pari addirittura con Gatlin, Manenti disegnato una curva alla perfezione, ci si attendeva il suggello finale con “il bimbo con le ali” pronto a lanciarsi per conquistare un posto tra i primi tre! Invece, c’è un invece, Noah Lyles, pronto a ricevere il testimone da un suo compagno di squadra, rifilava involontariamente una gomitata a Manenti, che sbilanciandosi non riusciva a recapitare il testimone a Filippo Tortu. Parolacce, imprecazioni, fate voi. Il destino cinico e baro ha messo il suo sigillo!

Al di là di questo episodio, mai si era vista una squadra così compatta, in tutte le staffette. Nella 4×400 uomini i ragazzi italiani hanno vinto la finale B, pertanto a Yokohama hanno centrato il pass mondiale. Nella 4×100 donne le ragazze veloci sono quinte in 44”29, nella staffetta mista (novità assoluta) dopo aver messo in soggezione le altre nazioni in semifinale con Lukudo ultima frazionista, in finale i responsabili hanno mutato tutto schierando: Leonardi, Troiani, Bazzoni e Sibilio, in altre parole: uomo, donna, donna, uomo. Conclusione: un insperato quarto posto.

Il DT Antonio La Torre ha ricordato il grande lavoro di gruppo, l’atletica che da disciplina individuale per una volta e divenuta di squadra. Le premesse per disputare un buon Mondiale ci sono, anche se a Doha ci sarà da remare molto di più. Intanto godiamoci questi risultati che rincuorano tutto il movimento. E Non è finita: nel programma vi erano altre prove come la staffetta a ostacoli, la 2x2x200, qualcuno ha scritto: circo!

 

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