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Brambilla e Tortu

Una mattina con Filippo Tortu

Walter Brambilla insieme a Filippo Tortu
Di: Walter Brambilla

Impazza il festival di Sanremo e per arrivare a Pian di Poma, luogo dove questa settimana canora si allena il nostro sprinter Filippo Tortu, ci impiego un po’ più del dovuto. La voglia di seguire una seduta tecnica di “Pippo”, per chi ama l’atletica, come il sottoscritto sopporta qualsiasi disagio automobilistico.

All’appuntamento ci arrivo qualche minuto prima, il tempo di bere un caffè, che babbo Salvino mi offre, poi una bella passeggiata sino ai campi di sportivi nella zona periferica della città rivierasca. L’area è sul mare, il cielo è leggermente velato, la temperatura (sono le 10,30) e di circa 14 gradi. Si sta benissimo.

Con Salvino nel tragitto si parla di atletica, del ritorno di Alessia Trost, del suo nuovo tecnico Roberto Vanzilotta, lui m’informa che Luminosa Bogliolo e Lorenzo Perini due ostacolisti azzurri entreranno a far parte di Sprint Academy, almeno per quanto riguarda la parte marketing e comunicazione.

Filippo e Giacomo arrivano in auto (hanno affittato un appartamento a Sanremo), scaricano un borsone con gli “attrezzi” da lavoro. La famiglia Tortu con Natale Bellati, Amministratore delegato di Sprint Academy ha le chiavi per entrare nell’impianto a otto corsie, grazie all’Amministrazione Comunale che di buon grado permette a “Fili” e “Jack” come li chiama il babbo, di allenarsi. Salvino è abbronzatissimo, Pippo meno. Sono reduci da tre settimane alle Canarie, dove si sono allenati con il resto dei velocisti azzurri. Qualche giorno a casa per entrambi e via con un altro stage di allenamento a Sanremo, prima di esordire agli Assoluti in quel di Ancona il 22/23 febbraio. Sarà l’unica uscita invernale del primatista italiano dei 100 (9”99), il resto della stagione è rimandato a metà maggio, un test, poi il Golden Gala che quest’anno farà tappa al S. Paolo di Napoli.

Filippo Tortu

“Pippo ha voglia di sentire il colpo di pistola, sostiene Salvino, freme, deve mettersi dietro ai blocchi, gli allenamenti invernali devono avere uno sbocco, in caso contrario si rischia la noia assoluta”.

Dal borsone escono gli strumenti per iniziare l’allenamento. Si parte con gli “over” piccoli ostacoli che il velocista lombardo di origini sarde, si “beve” un mare di volte. Poi si comincia a sgranchirsi le gambe, si fa per dire, scaldandosi con sgambate sui 50/60 metri.

La parte più intensa del lavoro sono le partenze dai blocchi. Sei/sette con un recupero non superiore a una manciata di minuti. La particolarità sta in una “app” che il padre coach ha messo sul proprio cellulare. Salvino piazza lo smartphone a fianco ai due velocisti e si pone 20 metri dopo il via. Dietro ai blocchi un piccolo altoparlante. Filippo e Giacomo ascoltano la voce che le invita a disporsi sui blocchi, il pronti e il colpo di pistola (tutto registrato da quest’apposita app), la caratteristica sta nel tempo di attesa tra il “ pronti” e il via. Di solito uno starter impiega un tempo che va dai due secondi con delle tolleranze in più o in meno. Bene, l’applicazione si muove allo stesso modo. Pippo va via veloce a volte stacca il fratello, sembra un’ottima forma. Il padre a ogni partenza li filma con il suo smarthphone. Non è finita, prima di lasciare il campo, occorre misurarsi 5 volte sui 60 metri. Sono trascorse due ore abbondanti da quando siamo arrivati quasi contemporaneamente a Pian di Poma.

La famiglia Tortu se ne va di gran carriera, Filippo nel pomeriggio è atteso all’Altro Festival, dove ha come incombenza quello di intervistare i cantanti è partito con Leo Gassman, è proseguito con Zucchero e ieri Arisa. Tra poco più di due settimane l’esordio sotto tetto ad Ancona. Tre volte i 60 in una giornata. Il Palaindoor registrerà l’esaurito, con Filippo anche Gimbo Tamberi. Da mandare in solluchero chiunque!

 

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