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Ultimo week end atletico a Pescara con gli “Assoluti”

11 Settembre, 2018
Foto Giancarlo Colombo

Tre giorni a Pescara. Tre giorni in riva all’Adriatico per gli “Assoluti”. Manifestazione posta all’inizio di settembre per “preparare” gli azzurri con un anno di anticipo ai prossimi Mondiali di Doha (fine settembre/inizio ottobre del 2019). Pertanto anche l’anno che verrà i campionati italiani circa nella stessa data. Giusto? Sbagliato? Forse tra un anno certamente la data sarà appropriata, quest’anno? Dopo la poco edificante prestazione agli Europei berlinesi, ci si aspettava un campionato sotto tono con poca presenza dei nostri atleti di spicco.

Invece, qualcuno è arrivato e a Pescara ha tenuto alto il suo blasone, leggi “GimboTamberi che tanto per non farsi mancare nulla sotto il profilo mediatico ha pensato bene di indire una sorta di sondaggio tra i propri “followers” chiedendo loro se prendere parte o meno ai Campionati. E’ finita come abbiamo visto: 2,30 in alto, dimostra che l’azzurro ha ritrovato forma e sicurezza, su questo è da porre l’accento. Al di là dei risultati veri propri e di qualche inaspettata vittoria come quella di Fabrizio Schembri nel triplo, se la terza giornata ha avuto il “marchio” di Tamberi, nella seconda la palma spetta a Marcell Jacobs con i 10”24 nei 100, “crono” d’indubbio valore specie a fine stagione.

A Pescara si è pure riunito una sorta di pre-consiglio della Federazione dopo in “non fasti” di Berlino. Cosa si è deciso? Tenendo presente che Stefano Baldini si è dimesso dalla carica di responsabile del settore giovani e sviluppo, non è dato a sapere. Resta come CT assoluto? Come si sente vociferare da più parti, oppure se ne va definitivamente? Il tutto è nelle mani del Presidente che ha avuto mandato dal Consiglio di esplorare le diverse opportunità e di ascoltare lo stesso Baldini: letto sul sito della Fidal con un comunicato di stampo dal sapore sindacale.

C’è chi ha già speso qualche riga per individuare chi potrebbe essere tra i prescelti per guidare la nazionale, si parla di Roberto Pericoli (già vice di Elio Locatelli, il CT che sarà giubilato tra poco) e di Antonio La Torre (non accetterà mai…). Il tutto è rimandato alla fine di settembre, quando come sempre, i ricordi di Berlino si saranno annacquati. Non si riesce mai a capire il perché ci si debba mettere sempre tantissimo tempo per arrivare a una decisione. Non si è annacquato il ricordo del 12 settembre del 1979 giorno in cui Pietro Paolo Mennea stampò 19”72 nei 200: record del mondo, fino all’avvento di MichelOne Johnson. Resiste sempre come record europeo da 39 anni. Ha tremato solo a Berlino nella finale dei 200 quando Gulyev (azero che batte bandiera turca) ha siglato 19”76! Arriviamo a 40 anni? Penso di sì. Pietro da lassù ci tiene tantissimo!