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Trieste e i campionati italiani di atletica

04 Luglio, 2017
Nella foto Valeria Roffino

Tre giorni asburgici in quel di Trieste per gli assoluti. Campionati che tornavano esattamente dopo 50 anni. Ultima edizione nel 1968. Un’altra epoca, in tutti i sensi. Eppure c’era qualcuno che era presente in campo allora e in tribuna lo scorso week end: Eddy Ottoz.

Senza andare a fare lunghi e complicati commenti, è sufficiente affermare che nell’ultima giornata, il pomeriggio di gare è scivolato via intenso, con parecchi spunti agonistici interessanti. Qualche quotidiano ha scritto, o meglio ha fatto intendere che fossero i peggiori (tecnicamente) degli ultimi anni. Opinione assai discutibile, se sabato si poteva avere dei dubbi su quanto si era visto, domenica Faustino Desalu, Gloria Hooper, Yadisley Pedroso hanno vivificato il pomeriggio trascorso al Grezar (campo di atletica appositamente ristrutturato per gli assoluti), dove tra l’altro il pubblico non è di certo mancato.

Peccato per il vento, troppo forte alle spalle, del velocista cremonese (genitori nigeriani), il 20”32 di Faustino Desalu varrebbe come minimo per i Mondiali ma non omologabile per il più 2,2. Tra l’altro particolare non indifferente 5 atleti sotto il muro dei 21”.

Opposta la questione in rosa “Eolo” ha voltato le spalle alle ragazze e soffiato in faccia a Gloria Hooper (-2,0) che ha ingaggiato una lotta sino all’ultimo metro con la Siragusa (5 volate in due giorni complimenti!). L’italo/cubana Yadisley Pedroso è di quelle che non mollano, terzo “crono” della sua carriera nel giro di pista con ostacoli 55”09, ma l’exploit l’ha fatto Lorenzo Vergani nella stessa prova a un centesimo dal minimo per i mondiali 49”86.  Insomma qualcosa di buono nella velocità si è intravisto. Sempre in attesa di giorni migliori. Nel mezzofondo ad esempio si soffre davvero tanto. Note di merito vanno alla coriacea Valeria Roffino: prima nei 5000 e seconda nelle siepi.

Avviso ai naviganti. Zona Mista si prende un paio di settimane di stop. Riparte con Usain Bolt in quel di Montecarlo. Poi la scorpacciata del Mondiale.