Staffette, lo spettacolo è atteso a Yokohama

Foto Fidal
Di: Walter Brambilla

Passata la buriana, o meglio la bora, il vento che ruba l’anima. Traduzione: la mezza di Trieste (il correttore mi corregge sempre in “triste”… magari ha ragione n.d.r.).

Mi ero ripromesso di parlare di atletica in pista, con un particolare riguardo ai mondiali di staffette in programma il prossimo fine settimana a Yokohama. Promessa che mantengo tra poche righe. Perché a Doha, prima tappa della Diamond League, il fatto eclatante è stata la gara vinta da Caster Semenya, l’atleta sudafricana accusata di iperandroginismo, pertanto inibita a correre gare sotto i 3000 metri, anche se sono convinto che la querelle andrà avanti per mesi. Quello che più stupisce è che molti quotidiani, non sportivi, non appena sorge un caso che di agonistico ha ben poco, o quasi, si buttano a capofitto e a spada tratta prendono una posizione o un’altra, menando fendenti a più non posso, per poi tornare all’ovile, o meglio nel gregge appena la questione si attenua. Tutto qui. Uno sfogo? Prendetelo come volete.

Parliamo allora delle staffette. Intanto si deve ricordare che gli azzurri e tanti saranno impegnati in Giappone dove in occasione dei Mondiali di staffette ci saranno gare stupende che si potranno vedere sui canali Rai. I nostri sono arrivati nella terra del Sol Levante con la speranza di lasciare il segno, ovvero cercare di conquistare il pass mondiale (Doha 26settembre/6 ottobre). La novità è costituita dalle staffette 4×100 e quella mista 4×400, uomini e donne. Per le 4×100 e la mista il primo round è già decisivo per qualificarsi, si vola in Qatar entrando tra le prime dieci 4×100 o tra le prime dodici miste, qualunque sia l’esito della finale. Per la 4×400, invece, è in programma anche una finale B (domenica 12 maggio): in questo caso, per la qualificazione a Doha, non basta entrare in finale A ma bisogna correrla ed arrivare al traguardo senza squalifiche. Alle migliori otto si aggiungono le migliori due della finale B, salvo altri ripescaggi per squalifiche, mancate partenze e mancati arrivi nella finale principale. Ognuno degli atleti iscritti in una specifica staffetta nelle entry list pubblicate dalla IAAF, può essere schierato senza vincoli nelle altre staffette.

Gli azzurri presenti in Giappone sono 28. Si punta molto sulla staffetta veloce maschile con i vari Tortu, Desalu, Jacob e Manenti (almeno questa potrebbe essere la formazione titolare) mentre tra le donne si spera moltissimo nella staffetta del miglio già medagliata a Glasgow con il bronzo agli ultimi campionati europei indoor con Folorunso, Bazzoni, Lukudo e Cighbolu. Molto interesse per le staffette miste 4×400, mentre in gara per il titolo ma non per il pass mondiale e olimpico le staffette a ostacoli, la 4×200 e la 4×800. Ci sarà da divertirsi.

Gli Usa nella 4×100 schierano ottimi velocisti come Lyles, i giamaicani orfani inconsolabili di Usain Bolt presenteranno Forte, Blake e Carter, in campo femminile visti i nomi faranno sfracelli, non resta che attendere il prossimo fine settimana per vedere lo spettacolo. Imperdibile!

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