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Paolo Germanetto, l’uomo della Valle di Susa

28 Agosto, 2018

In tempi non sospetti, chi scrive disse presentandolo, in uno spazio dedicato alla stampa nella “Venicemarathon”: “Sarà il nuovo responsabile della corsa in montagna”. Il personaggio in questione, Paolo Germanetto, si scherniva e faceva spallucce quando sentiva che il sottoscritto, perorava la sua causa.

Il tempo passa e la “profezia” si è avverata. Paolo si è insediato sullo scranno più alto, della corsa in montagna. Dirige col suo piglio bonario ma deciso una bella combriccola di assatanati che valicano i monti, con parecchi successi in campo internazionale. La corsa in montagna è un cofanetto colmo di medaglie preziose, dove di tanto anche i quotidiani sportivi dedicano qualche spazio. Due giorni fa prima del Memorial Partigiani Stellina, di Susa (TO) il responsabile della disciplina Paolo Germanetto rilascia pure una lunga intervista a “Tuttosport”, dove esprime tutta la sua passione per il lavoro che svolge e che avrà davanti a se. Pare, infatti, che possa vedere la luce, un mondiale di corsa in montagna nel 2021, unificato con trail e lunghe distanze, sotto l’egida della Iaaf. Un avvenire che può fare storcere il naso ai puristi dell’atletica ma visto che anche il massimo esponente mondiale Sebastian Coe intende portare nelle piazze la nostra disciplina, non si vede il perché non si debbano unificare le forze (montagna, trail e lunghe distanze) per offrire uno spettacolo diverso. Forse più avvincente, dove il risultato non è mai scontato, com’è avvenuto al mondiale nostrano di Premana lo scorso anno tra due ali di folla.

Tornando alla prova disputatasi domenica, Paolo Germanetto ha rivestito la carica di Presidente dell’Atl. Susa, impegno gravoso sulle sue spalle da quando è mancato Adriano Aschieris. L’uomo che con Alberto Bolaffi (il padre Giulio è stato partigiano con il nome di Comandante Laghi) e Livio Berruti è stato l’ideatore di questa manifestazione, una trentina di anni fa. E’ stato certamente difficile allestire il tutto, preparare un tracciato dove al culmine della salita esiste solo un cippo riservato ai partigiani. Alla fine lunedì mattina, Paolo pareva soddisfatto durante la lunga chiacchierata telefonica. Tra gli uomini, la gara è stata vinta dal norvegese Jonathan Bugge, ha staccato di 50” Francesco Puppi, l’uomo delle lunghe distanze, poi il keniano Kirui e Martin Dematteis. Tra le donne il primo posto è stato per l’irlandese Sarah Mc Cormack, sulla keniana Mutoni e su Gloria Rita Giudici. Giusto ricordare anche i km che hanno percorso i seniores: 14,300 dislivello 1630m. Non è finita. Esattamente il 16 settembre la nazionale italiana sarà ad Andorra per il Mondiale, dove, statene certi, a mani vuote non torneremo per nulla.

Avviso ai naviganti

Dopo un agosto caldissimo. Zona mista si prende una settimana di sosta. L’atletica però non si ferma. Giovedì il Weltklasse a Zurigo, venerdì il Memorial Van Damme a Bruxelles (ultime due tappe della Diamond League), domenica il meeting di Padova. Ci si rivede martedì 11 settembre.