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Europei di cross: oro e bronzo, il bilancio azzurro di ritorno da Tilburg

Foto Giancarlo Colombo
Di: Walter Brambilla

Tra uno scroscio di pioggia battente e uno squarcio di cielo sereno, il tutto condito dal vento, sul palco di Tilburg, sede degli Europei di cross disputatisi domenica, gli azzurri salivano per mettersi al collo il bronzo a squadre. Era la seconda medaglia della giornata, dopo quella individuale di Nadia Battocletti.

Oggi a bocce ferme si cerca di capire se è stata vera gloria (quella maschile) oppure se la spedizione azzurra agli Europei di cross, in toto può considerarsi poco positiva. Andiamo molto velocemente ma con ordine. Gli uomini senior: Yeman Crippa, ambiva una medaglia, si deve però considerare che in Europa si comincia a correre forte. Lo ha capito pure il ragazzo allenato da Massimo Pegoretti.Ci riproverò il prossimo anno” ha detto Yeman, con lo sguardo abbastanza sconsolato e il viso infangato. In compenso la sua volata è stata determinante per arrivare al bronzo per un solo punto. Daniele Meucci, promosso, pure lui. Ha ripreso solo a settembre dopo una maledetta polmonite virale. Di più? No, bene così. Come pure Neka più “vecchio” dei Crippa.

Analisi, queste che sentivamo dalla voce di Antonio La Torre che ovviamente ha parlato solo dei “promossi” agli Europei di cross. I vari Colombini, le ragazze under 23, quelle junior, classificatesi quarte a un solo punticino dal podio. Il resto ammettiamolo, non molto. Il lavoro nel mezzofondo è lungo e complesso, in Europa stanno imponendosi i norvegesi Filip e Jakob Ingebrigtsen, il primo ha un personale di 3’30”01 nei 1500 (Crippa di 3’38”22), Filip che ha bucato la gara a Berlino, ha mostrato di sapere correre anche le campestri, quando ha preso la testa ha stroncato qualsivoglia ambizione turco/keniana. Poi c’è il più giovane Jakob, forse, il talento più puro dei tre fratelli, il terzo Erik è arrivato abbastanza dietro nei seniores. Jakob che ha dominato da par suo la gara under 20 ha un personale nei 1500 di 3’31”18, e due titoli europei conquistati la scorsa estate nei 1500 e nei 5000, Vedete un po’ voi la “Vecchia Europa” cos’è in grado di offrire.

Un altro ragazzo da prendere in considerazione è il transalpino Gressier, i bene informati sostengono che sia una sorta di Lebid riveduto e corretto. Traduzione: capace di correre alla grande le campestri, in pista? Vedere ad ogni buon conto il suo arrivo con involontario tuffo sulla fettuccia è stato esilarante. Gli altri lontani. Troppo. E le donne? Agli Europei di cross la turca Can ha fatto il terzo centro consecutivo, hanno lottato alla grande le avversarie, ma alla fine l’ha spuntata lei. La nostra formazione Roffino, Santi Epis, purtroppo neppure lontanamente hanno saputo controbattere non si dice la Can, ma non finire così lontane, anche e Valeria ha sofferto per problemi a una caviglia. Ci si ferma, dopo aver scritto che tra under 23 Rebecca Lonedo ha dimostrato molto carattere. Questi i chiaroscuri dell’ultima gara dell’anno dove era impegnata la squadra azzurra.

PS Finché la staffetta mista sarà posizionata nell’orario gare come ultima prova, dopo la gara senior maschile. Non avrà mai successo.Tutti se vanno!!

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