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Non solo Europei in pista, c’è anche il cross nel 2022…

15 Settembre, 2021

L’estate non è ancora finita. Visti i successi in quasi in tutti gli sport perché non cercare di spostare più in là il calendario? Intanto si muovono le prime corse su strada (maratone), domenica ad esempio si corre a Roma. All’ora in cui i Fori Imperiali saranno illuminati dai primi raggi del sole, qualche centinaio di chilometri più a nord, in quel di Caorle, con le spiagge ancora frequentate dai turisti, l’atletica in pista abbasserà la sua saracinesca con i “societari”, dove si assegna lo scudetto.

Sempre sabato Filippo Tortu chiude la sua stagione sui 200 a Nairobi. Poi qualcosa, pare, dovrebbe cambiare, all’interno della Fidal. Nel frattempo, noi che viviamo ai confini dell’Impero (Milano e zone limitrofe) assistiamo imperterriti a dispute sui Campionati Europei di atletica assegnati a Roma nel 2024, esattamente dopo i Giochi Olimpici di Parigi. Avete letto bene? Il duemilaventiquattro! Il motivo del contendere, anzi i motivi del contendere: tanti. In parecchi si stanno dannando l’anima, per intenderci. i signori che hanno gestito la federazione sconfitta dalle elezioni del 31 gennaio (che si sono fatti assegnare l’organizzazione dei campionati), se la vedono con i nuovi signori di Via Flaminia Nuova, 830. Non sta ora a chi scrive sostenere una parte oppure l’altra, però si vorrebbe spostare l’attenzione, almeno quella, su un altro avvenimento che dovrebbe svolgersi – come vedete si usa il condizionale – nella nostra penisola, il prossimo dicembre del 2022. Qualcuno se lo è bellamente scordato, sia i predecessori, sia gli attuali, solo che questi ultimi, ahimè hanno un grosso problema per le mani da risolvere: l’organizzazione.

Facciamo il punto della situazione. Anno 2018: Aeroporto di Tilburg (Olanda) con il sottoscritto c’era una delegazione Fidal Torino per l’assegnazione a Venaria Reale del Campionato Europeo previsto nel 2021, prima Lisbona, poi Dublino. Tutto ok. Il cross si disputerà in Italia nello splendido Parco di Venaria Reale (Torino) dopo di quello allestito a S. Giorgio su Legnano nel 2006. Per veder come dovrebbero andare le cose, la Federazione organizza gli assoluti, o meglio la Festa del Cross, proprio nello stesso Parco, in altre parole, fa le prove generali del Campionato continentale di corsa campestre. Poi…. Succede quello che nessuno si aspettava: il Covid-19 manda all’aria tutto. Dublino non si disputa lo scorso anno, il cross è sposato quest’anno a dicembre, Venaria, vedrà la luce nel dicembre del 2022. Dall’organizzazione dell’evento non si ode neppure un sussurro ufficiale. Il Comitato organizzatore è lo stesso? Il tracciato è ancora valido? I contributi federali e non, ci sono? Piccole e spinose domande che rivolgiamo, alla nuova, si fa per dire, dirigenza. Non sarebbe opportuno organizzare un altro cross di preparazione? Fare arrivare le squadre maschili e femminili dall’Islanda a Israele, dalla Norvegia al Portogallo, fermare gli alberghi, stabilire i costi, le competenze e quant’altro. Forse ci si sbaglia è tutto pronto ma nessuno ancora lo sa. Che cosa volete mancano solo 15 mesi! Se qualcuno avesse la bontà di rispondere… Grazie.
Nel frattempo godiamoci gli ultimi scampoli d’estate in attesa dell’autunno e inverno crossistico.

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