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Nadia Battocletti, la guerriera

30 Giugno, 2021
Foto Francesca Grana

Non ho avuto ancora la possibilità di chiederlo al nostro DT Antonio La Torre, penso a ogni buon conto che sia rimasto soddisfatto dai tre giorni degli Assoluti, disputatisi all’ombra – si fa per dire – dello Stadio Quercia di Rovereto, organizzato alla grande dal sodalizio trentino.

Con il primo di luglio dovrebbero essere ufficializzati i nomi degli atleti che prenderanno parte ai Giochi di Tokyo, si parla di una spedizione corposa, in altre parole di un numero di atleti da record. Il che significa che i minimi di partecipazione sono stati centrati. Vediamo di entrare in dettaglio. Intanto si comincia a dire che la maratona donne sarà rappresentata solo da Giovanna Epis, mentre tra gli uomini il pass l’hanno conquistato Eyob Faniel e Yassine El Fathaoui, su Yassine Rachik nuvole nere all’orizzonte che dovranno trovare una soluzione a tempi brevi.

Esaurita questa premessa, a chi scrive piace ricordare, nei tre giorni di gare per il titolo italiano, la vittoria di Nadia Battocletti nei 1500 ai danni di Marta Zenoni. Non prima di aver rammentato un episodio che risale al gennaio 2016. Teatro della gara: S. Giorgio su Legnano, traduzione: Campaccio, sfida tra Marta Zenoni (’99) e Nadia Battocletti (’00), categoria Allieve. Due giri per un totale di 4 km circa. Al termine del primo il vantaggio della bergamasca è nell’ordine di oltre 150 metri. All’ingresso in pista nell’ultimo giro il vantaggio di Marta si è ridotto di moltissimo e Nadia con una finale da ottocentista, come Marta, la infila sul traguardo togliendole una vittoria che pareva sicura.

Torniamo a Rovereto. Domenica pomeriggio ore 18,55, nel catino bollente dello Stadio, prende il via la serie più importante dei 1500. Federica Del Buono conduce davanti a Elisa Bortoli e Marta Zenoni, le tre al comando e lentamente cominciano ad accumulare vantaggio nei confronti di Nadia Battocletti che prosegue anonima nelle posizioni di rincalzo. Quando suona la campana dell’ultimo giro, Marta Zenoni prende la testa ai 250 conclusivi e da buona ex ottocentista procede sicura verso il successo. Il suo vantaggio su Nadia Battocletti è nell’ordine di almeno 80 metri, nel frattempo Nadia esce dall’anonimato e con un parziale di 57” negli ultimi 400 e di 42”/43” negli ultimi 300 metri, vince con il nuovo limite personale, con una volata che non ha eguali. Metro dopo metro risucchiato alla ragazza orobica, sino a precederla sul traguardo. Mai vista una rimonta del genere, almeno negli stadi italiani. Ha ricordato la volata di Alberto Cova nella finale mondiale di Helsinki, paragone che a taluni può sembrare inopportuno, vista la differenza tra una finale mondiale e un titolo assoluto.

Nadia Battocletti è certamente un portento, capace di grandi cose, ora l’attendono prima gli Europei under 23 a Tallin (Estonia), poi le Olimpiadi. Non si chiede molto a Tokyo, alla figlia di Giuliano, basta che si diverta, cerchi di carpire dalle grandi interpreti del mezzofondo mondiale, segreti nascosti. Si diverta. I suoi Giochi, saranno Parigi 2024.