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Lucio Fregona e Dayana Aleksova i dominatori del Giro Podistico dell’isola d’Elba

22 Maggio, 2018

A volte è importante recarsi sul posto. Traduzione: le gare sia in pista sia su strada è meglio seguirle sul posto e non in televisione, in streaming, attraverso i social o qualche altra invenzione che appare nel mondo della comunicazione. Sono partito da lontano per affermare che, dopo anni, ho avuto la possibilità di seguire il Giro Podistico dell’isola d’Elba, che quest’anno poteva fregiarsi del numero ventotto a fianco. Sono le edizioni testimonianti di longevità, che nel mondo delle corse su strada è sinonimo di serietà, spirito di abnegazione degli organizzatori, sempre gli stessi (Promosport di Evio Vallini) e caparbietà nell’allestire le cinque tappe nel mese di maggio.

All’inizio del secolo i numeri erano diversi, molto maggiori, ma allora le condizioni economiche erano migliori, non c’era concorrenza, se non esigua o addirittura inesistente. Ora, invece, le manifestazioni proliferano, pure sulla stessa isola, quasi in concomitanza del Giro Podistico dell’isola d’Elba. Prima di raccontare brevemente quanto è accaduto, sarà bene rammentare che anche quest’anno gli organizzatori si sono avvalsi dell’opera di quattro persone “ospiti” della Casa di reclusione “Pasquale De Sanctis” di Porto Azzurro, detenuti, tanto per essere più chiari, che hanno dato una grossa mano all’allestimento delle zone partenza e arrivo.
Due le serate a tema. La prima ha voluto ricordare l’amico del Giro Gianni Vaccari, la seconda con l’ospite d’onore Francesco Panetta, che ha illustrato agli ospiti il suo libro “Io corro da solo”.

Veniamo a quanto è accaduto nella settimana dal 14 al 19 maggio. Le gare. Portoferraio (km. 4,6), nervosa con passaggi spettacolari sulle mura medicee. Poi Lacona (km 8,8) nel verde della zona. Il terzo giorno tutti a Capoliveri (km 15,6), il segmento più lungo del Giro. Dopo una giornata di riposo i protagonisti si sono dati appuntamento a Rio nell’Elba per la tappa alpina, con la salite delle Panche, da togliere il fiato e con vedute da incanto. L’ultimo momento è stato sabato mattina a Porto Azzurro, la perla dell’isola. Cinque tappe combattute molto più al femminile che hanno visto come vincitrice un’atleta di casa Dayana Nikolaeva Aleksova, di origini russe, stabilitasi da tempo a Brescia, portacolori della Brescia Marathon. La ragazza di 26 anni ha vinto quattro delle cinque tappe, lasciando la seconda alla più giovane Celeste Ferrini, mentre al terzo posto si è rivista dopo anni Tiziana Di Sessa. Buon rientro dell’ex mezzofondista di livello nazionale da parecchi anni assente dal mondo dell’atletica.
In campo maschile il favorito era Lucio Fregona, ex campione mondiale di corsa in montagna nel 1995, grande interprete delle frazioni in discesa. L’ex Forestale si è imposto in 3 tappe, quelle centrali. Nella prima è stato battuto dal giovane valdostano Mathieud Coutthoud, nell’ultima definita dagli stessi protagonisti la più bella, ma la più difficile, Fregona pur trovandosi al comando ha atteso il ritorno di Courthoud e Nandi, lasciando a quest’ultimo la possibilità di vincere la tappa.

Giro Podistico dell’isola d’Elba – classifica finale

Uomini: Lucio Fregona (Astra) 3h07’11”; 2. Mathieud Courthoud ( Pont S. Martin) 3h11’33”; 3. Tiziano Nandi (Gabbi) 3h13’05”; 4. Ivano Pellegrini (Atl. Valle di Cembra) 3h20’18”; 5. Pietro Milesi (Atl. Gavardo) 3h20’35,

Donne: 1. Dayana Aleksova 3h31’03”; 2. Celeste Ferrini (Gabbi) 3h36’58”; 3. Tiziana Di Sessa (VCO Gravellona) 3h38’33; 4. Cristiana Bonassi (Arieni Team) 3h44’26”; 5. Rachele Passera 3h51’23.