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Lo Skyrunning torna sul Monte Rosa

Lo Skyrunning torna sul Monte Rosa

Di: Filippo Pavesi

A 25 anni della prima gara del 4 luglio 1993, che ha raggiunto i 4554 m della Capanna Margherita, è tornata la più emblematica corsa nella storia dello skyrunning.
E’ la più alta d’Europa, e raggiunge la Punta Gnifetti, ripercorrendo il tracciato originale, con partenza da Alagna Valsesia (VC), seguito per la prima volta nel 1993. Il tracciato totalizza 7.000 m di dislivello, lungo i 35 km di salita e discesa su sentieri, morene, nevai e ghiacciai, ed è riservato ad atleti con esperienza alpinistica, che devono attrezzarsi con imbragatura, corda e ramponi.

La corsa alle vette è nata proprio sul Monte Rosa, con Marino Giacometti, salito da Alagna nel tempo record di 3h57’, nel 1989. Da qui, ha lanciato le prime gare di skyrunning negli anni ’90 che oggi sono una realtà globale in quattro continenti con 50,000 partecipanti da 65 Paesi.
Dopo quattro edizioni, e il rilancio avvenuto nel 2018, restano imbattuti i record di andata e ritorno del ’94, di Fabio Meraldi in 4h24’27″ e Gisella Bendotti in 5h34’40″.
Nel 2019 lo Skyrunning guarda al futuro, ma con lo spirito dei primi pionieri, proponendo un nuovo format che prevede una Skymarathon a coppie, che raggiunge la Capanna Margherita, e un Vertical individuale, che sale ai 3260 m della stazione di Indren, due competizioni con profonde radici nel passato.

VERTICAL AMA VK2

Sabato 22 giugno, fra tempeste, turbini di nuvole e nevicate notturne, si è disputato il primo doppio Vertical Kilometer sul Monte Rosa. Il nuovo AMA VK2 ha visto 180 atleti da 15 Paesi salire da Alagna Valsesia, sul versante piemontese del Monte Rosa, gareggiando su 9 km e 2.080m di dislivello, per salire alla quota di 3.260m della funivia di Indren.
Il primo è stato il venticinquenne valdostano Nadir Maguet, il favorito della vigilia, campione di VK e medaglia d’argento nella disciplina Sky ai Campionati del Mondo di Skyrunning del 2018 in Scozia, (dietro solo a Kilian Jornet). In testa dall’inizio alla fine, ha lasciato 15’ di distacco al secondo classificato, Giovanni Bosio, chiudendo in 1h42’01”. Ottimo terzo è stato il 55enne Davide Milesi.

Maguet ha commentato: “La neve non era il massimo…si scivolava un po’ verso la fine, ma il percorso è splendido, di vero skyrunning. Nonostante la nebbia e le nuvole c’era tantissima gente sul percorso e questo è stata una grande spinta. Già alla prima edizione questa gara è subito entrata nel cuore di tutti.

L’arrivo delle donne è stato combattutissimo, con le prime tre nello spazio di appena 50”. A trionfare la francese Iris Pessey in 2h05’36”. Con solo 13” di ritardo ha tagliato il traguardo Corinna Ghirardi, mentre Ilaria Veronese ha chiuso il podio.

Pessey, 27 anni, sciatrice di fondo e specialista dei vertical, ha detto “Dopo la partenza non sentivo benissimo le gambe, ma quando ho messo i ramponi ai piedi e ho toccato la neve, tutto è andato a posto e ho iniziato a spingere. Ho avuto un problema con il mio GPS, quindi pensavo che l’arrivo fosse vicino, invece ero appena a metà! Ho spinto al massimo e ho rischiato di strafare, ma verso la fine ho trovato il ritmo. Non mi sarei mai aspettata di vincere, anche perché avrei dovuto fare la SkyMarathon e ho fatto un cambio dell’ultimo minuto, ma mi è piaciuto così tanto che ho deciso di trovare una nuova partner e di fare la SkyMarathon comunque!” E’ nata una nuova e promettente stella!

La detentrice del record della Monte Rosa SkyMarathon, Gisella Bendotti, 55 anni, non si è potuta allenare per la gara lunga (35 km e 7.000m di dislivello complessivo), ma ha voluto comunque dare il proprio supporto all’evento partecipando all’AMA VK2, chiudendo con un incredibile 13° posto, a riprova del fatto che non ha perso smalto e nonostante l’età e il poco allenamento ha saputo mettersi alle spalle metà dei concorrenti.

Risultati AMA VK2
Uomini
1. Nadir Maguet (ITA) – 1h42’01”
2. Giovanni Bosio (ITA) – 1h57’32”
3. Davide Milesi (ITA) – 1h58’06”
4. Andrew Barrington (GBR) – 1h58’38”
5. Marc Jenny (SUI) – 2h00’04”
Donne
1. Iris Pessey (FRA) – 2h05’36”
2. Corinna Ghirardi (ITA) – 2h05’49”
3. Ilaria Veronese (ITA) – 2h06’16”
4. Chiara Giovando (ITA) – 2h12’26”
5. Natalia Mastrota (ITA) – 2h16’48”

MONTE ROSA SKYMARATHON

Davvero si è potuto dire “less cloud, more sky” per la Monte Rosa SkyMarathon, la gara più alta d’Europa, corsa domenica 23 giugno ad Alagna Valsesia, sul versante piemontese del Rosa. La gara, attesissima dopo il rilancio dello scorso anno, è stata posticipata di un giorno a causa delle condizioni climatiche avverse.
La notte precedente il vento da nord ha spazzato i cieli e 400 atleti arrivati da 25 Paesi sono partiti alle prime luci dalla piazza principale, compiendo un giro in paese prima di passare sotto la partenza, far partire il cronometro e attaccare la salita alla Capanna Margherita, dov’era posto il giro di boa. Il tracciato è di 35 km con 7.000m di dislivello complessivo su morene, nevai e ghiacciai. I corridori gareggiano legati a coppie per maggior sicurezza.

Il team vincente era guidato da William Boffelli, vincitore in cordata con Franco Colle lo scorso anno, che quest’anno ha gareggiato con l’austriaco Jakob Herrmann, per via di problemi di salute di Collé. Herrmann e Boffelli, entrambi campioni di scialpinismo, hanno spinto a tutta in salita arrivando in vetta 25 minuti prima degli inseguitori.

Ci tenevo tantissimo a fare bene in questa gara, perché è bellissima e unica,” ha detto Boffelli. “Purtroppo l’indisposizione di Franco mi ha obbligato a cambiare i piani, ma ringrazio moltissimo Jakob che ha accettato di imbarcarsi in questa avventura con solo quattro giorni di preavviso. Lui non è abituato alla discesa, ma ce l’ha messa tutta per starmi dietro! Dedico questa vittoria a Franco con la promessa di tornare a farla con lui.

Anche a causa del maggior innevamento, il tempo dei vincitori è stato di 4h51’58”, cioè 27 minuti in più rispetto al record stabilito da Fabio Meraldi nel 1994, con 4h24’.
A tagliare il traguardo in seconda posizione, tra il pubblico festante è stato il team Beccari-Felicetti, che ha chiuso in 5h10’41”. Terzi sono stati Carrara-Montanari in 5h30’02”.

La decisione di fare la gara con Riccardo è stata presa all’ultimo,” ha dichiarato Carrara. “Siamo amici/rivali e quindi siamo abituati a sostenerci e a spronarci a dare il meglio. Amo lo skyrunning e faccio gare da anni, ma meglio di così non c’è nulla – più in alto di così non si va.

La gara femminile è stata guidata fin dalla partenza dalla squadra formata da Giuditta Turini e Laura Besseghini, che purtroppo, nell’ultima discesa,  sono incorse in una caduta che le ha costrette al ritiro.
È stato un giorno di trionfo per la Polonia: Natalia Tomasiak e Katarzyna Solinska hanno chiuso in 6h38’14” seguite, a soli 16” di distanza, da Miska Witowska e Iwona Januszyk. Anche il record femminile è rimasto imbattuto, restando nelle mani dell’alagnese Gisella Bendotti, che lo detiene dal 1994, con 5h34’.

Tomasiak, che aveva già partecipato nel 2018, ha commentato, “L’anno scorso sono venuta, ma abbiamo avuto problemi con la quota, quindi ho deciso di tornare. Mi sono subito innamorata di questa gara e volevo dare il massimo. Oggi era tutto perfetto – il clima, la neve, i panorami, la partner! Sono molto dispiaciuta per le ragazze italiane, ma sono così felice. È come una favola diventata realtà!

Ciò che nel 1992 era solo il sogno di un visionario è ormai diventato storia, la storia dello Skyrunning, un nuovo e innovativo sport.

La Monte Rosa SkyMarathon, la gara che ha segnato la nascita dello skyrunning, è qui per restare!” ha detto Marino Giacometti, inventore dello sport e poi fondatore e presidente dell’International Skyrunning Federation. “Sin dal rilancio dello scorso anno, stiamo scalando nuovi successi, insieme al nuovo AMA VK2, siamo pronti a scrivere nuove pagine di una storia, che stà diventando leggenda.

RISULTATI MONTE ROSA SKYMARATHON
Uomini
1. Boffelli-Herrmann (ITA/AUT) – 4h51’58”
2. Beccari-Felicetti (ITA) – 5h10’41”
3. Carrara-Montani (ITA) – 5h30’02”
4. Giovanelli-Della Mea (ITA) – 5h41’37”
5. Moser-Salcher (SUI) – 5h46’06”
Donne
1. Tomasiak-Solinska (POL) – 6h38’14”
2. Witowska-Januszyk (POL) – 6h38’14”
3. Quincoces-Campos (ESP) – 7h15’59”
4. Pessey-Grandjean (FRA) – 7h38’16”
5. Ermakova-Stefanishina (RUS) – 7h50’40”

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