La Cinque Mulini con Yeman Crippa

La Cinque Mulini con Yeman Crippa

10 Gennaio, 2023

La più prestigiosa, la più antica, la più celebrata ha tolto i suoi veli. Martedì a Milano la 91ª edizione della Cinque Mulini ha mostrato al mondo i suoi gioielli. Il più prezioso: un diamante incastonato tra molti rubini che brilla di luce propria: Yemaneberhane Crippa.

In questo momento il ragazzo campione d’Europa nei diecimila sta lustrando i propri garretti in riva al mare Mediterraneo, sulla costa portoghese dell’Algarve, una zona boscosa, dove ci sono percorsi ideali su sterrato e un clima più consono a chi vuole correre a lungo. È accompagnato da due scudieri che lo difendono dai venti impetuosi e maligni che possono nuocere alla sua corsa, i gemelli Ala e Osama Zoghlami, siciliani doc, amici del cuore di Yeman. Sabato, tirato a lucido arriverà a S. Vittore Olona dove, nel dialetto locale, il mitico linguaggio legnanese verrà “presentato” agli abitanti sulla pubblica piazza davanti alla chiesa. Con lui sfileranno i protagonisti dell’ennesima edizione che guerre mondiali e Covid non si sono mai permesse di fermare. Incredibile ma vero!

C’è da sfatare una tradizione: un atleta italiano non vince sui prati della Lombardia da tempo immemore. Solo africani negli ultimi anni. L’ultimo europeo ad imporsi (2011) l’iberico Lamdassem, ma quell’edizione valeva come Coppa dei Campioni di Cross, per trovare un altro atleta del nostro continente si deve tornare nel 2007 all’ucraino Sergiy Lebid. Per arrivare all’ultimo italiano che ha tagliato per primo il traguardo il viaggio a ritroso nel tempo ci porta al 1986 quando Alberto Cova, allora già carico di gloria (oro europeo, mondiale e olimpico nei 10 mila) dovette abbandonare il campo sportivo su di una gazzella del Carabinieri, tanto era il tifo e la gioia degli spettatori presenti. Sul podio, invece, nel 2005 (terzo) un ragazzo gentile, quello della porta accanto, che un anno prima si era messo al collo l’oro olimpico in maratona ad Atene: Stefano Baldini.

Storie antiche piene di fascino come la ruota del Mulino Meraviglia che fa ruotare le antiche pale una volta l’anno. All’ingresso la Plaque della World Athletic applicata lo scorso anno, per prima in Italia come “gara storica”.

E veniamo agli atleti in gara, oltre al già citato Yeman, il fratello Neka Crippa, Cesare Maestri, campione europeo di corsa in montagna, Enrico Vecchi, Luca Alfieri (primo degli italiani lo scorso anno), Marco Fontana Granotto, ovvero la nazionale under 23 agli Europei di Venaria di dicembre.

Tra i favoriti i keniani Gideon Rono, 19 anni, che vive tra il Kenya e il Giappone e vanta 27’11” nei 10 mila. Grande lotta anche in campo femminile tra le favorite Beatrice Chebet argento ai Mondiali di Eugene nei 5000, la connazionale Mawia al comando del World Ranking Cross Country e le azzurre Micol Majori, Giovanna Selva ed Elisa Palmero.

CINQUE MULINI, L’UNIVERSITA’ MONDIALE DEL CROSS

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