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Italia quarta nel Campionato Europeo a squadre

Foto Giancarlo Colombo
Di: Walter Brambilla
Chi l’avrebbe mai detto. Forse neppure il più ottimista degli appassionati di atletica avrebbe pensato che gli azzurri avrebbero combattuto sino all’ultima gara, metro, salto o lancio, fate voi, per cercare di arrivare sul podio in una competizione dal sapore antico, come l’ex Coppa Europa, pomposamente denominata da anni “Campionato Europeo a squadre”, svoltasi in una località polacca dal nome impronunciabile. Bydgoszczch è una sorta di ombelico europeo dell’atletica, viste le volte che in questo centro, dicono molto bello, vengono ospitate manifestazioni internazionali. Alla fine ha avuto ragione, il nostro DT Antonio La Torre che predicando modestia aveva dichiarato “stiamo schisci”  a un quotidiano milanese, traduzione: “ Voliamo bassi”, che tutto sommato è una sorta di suo slogan, in altre parole mai andare sopra le righe.
L’ Italia non è salita sul podio, ha vinto la Polonia che giocava in casa e ha fatto man bassa di risultati, addirittura devastante davanti alla Germania e alla Francia. L’ Italia si ritaglia un insperato quarto posto a mezzo punto dai cugini transalpini. Squadra compatta, la nostra che per quasi due terzi della competizione, si era posizionata al terzo posto. Quattro le vittorie italiane, due da quel nuovo piccolo grande uomo del giro di pista che si chiama Davide Re. Suoi i 400, batteria e finale e un’ultima frazione da “imperatore” nella staffetta del miglio, dopo Scotti, Galvan e Lopez. Sabato un’altra vittoria, attesa finchè volete, quella di Yeman Crippa, ma un conto è essere favoriti, un altro è metterlo in pratica. Quest’anno il trentino delle Valli Giudicarie ha incassato la vittoria in Coppa Europa nei 10 mila a Londra e nei 5 mila in Polonia e i nuovi limiti personali nei 1500 e 5000. Scusate se è poco! Poi, sempre in terra polacca, un discreto quarto posto nei 3000.
Sempre nella seconda giornata le gare si erano aperte in modo “luminoso”, visto che l’ostacolista ligure Luminosa Bogliolo vinceva i 100hs! Mai accaduto. Per ciò che riguarda il mezzofondo da segnalare l’ottima gara di Marta Zenoni, seconda nei 3000. Alla nostra formazione è mancato qualche acuto atteso, come quello della staffetta veloce, sia maschile che femminile, la prima orfana di Jacobs che si era classificato secondo nei 100 metri alle spalle di Jimmy Vicaut, non uno qualsiasi ma il primatista d’Europa, ma per un problemino, speriamo di poco conto non partente nella 4×100. La nostra era una nazionale fatta di molti giovani, magari anche inesperti, ma tutti hanno mostrato carattere, anche chi è finito non nei primissimi posti ha realizzato il proprio primato stagionale. Oltre a Jacobs, secondo anche Desalu (200), tanti i terzi posti. Una spedizione più che positiva in vista di Doha, dove certamente farà più caldo, in tutti i sensi. Nel frattempo godiamoci questo Ferragosto.
Buon Ferragosto. Ci si rivede dopo il meeting di Rovereto (27 agosto).

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