I dimenticati di Roma

I dimenticati di Roma

19 Giugno, 2024
Foto FIDAL/Francesca Grana

Nella scorpacciata di medaglie ingurgitate dalla nazionale italiana agli Europei di Roma, è importante fare qualche distinzione. Gli ori più scintillanti, come quello di Gimbo Tamberi che ha entusiasmato la Curva Sud, e quello di Marcell Jacobs nei 100 metri, che ha attirato intere famiglie fino a notte fonda per un selfie a Casa Italiana Atletica, hanno catturato l’attenzione di tutti. Anche la vittoria della 4×100, che ha fatto esultare persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stata indimenticabile.

Tra questi momenti di gloria, un risultato degno di nota è stato quasi dimenticato: il bronzo di Francesco Fortunato nella 20 km di marcia. Il pugliese, forte dell’uno-due di Palmisano e Trapletti nella marcia femminile del giorno precedente, ha condotto una gara splendida, arrivando terzo all’interno dell’Olimpico. Purtroppo, l’allievo di Riccardo Pisani (suo zio) è finito relegato nelle “brevi” dei quotidiani sportivi.

La sera stessa, Jacobs e Ali hanno fatto doppietta nei 100 metri, Lorenzo Simonelli ha vinto i 110 hs, Leonardo Fabbri ha conquistato l’oro nel peso e Mattia Furlani ha lottato nel lungo contro il greco Miltiadis Tentoglou. Di conseguenza, lo spazio dedicato a Fortunato si è ridotto, servendo solo come introduzione per i risultati della giornata.

Mezzofondo e fondo

Nadia Battocletti, con la sua eleganza non solo nel correre ma anche nell’esprimersi, ha giustamente ricevuto molta attenzione per la sua doppietta nei 5000 e 10000 metri.

Tuttavia, Yeman Crippa, che ha dominato la mezza maratona e detiene tutti i record dai 3000 metri alla maratona, non ha scatenato la stessa risonanza mediatica. Nonostante Crippa non abbia particolari segni distintivi come tatuaggi o tagli di barba eccentrici, è un punto fermo di questa nazionale, una delle più forti che l’Italia abbia mai avuto.

Prove multiple

Un altro risultato notevole, ma meno celebrato, è stato quello di Sveva Gerevini. Specialista delle prove multiple, Gerevini ha migliorato dopo 25 anni il record che apparteneva a Gertrud Bacher, totalizzando 6379 punti e migliorando il suo personale di 300 punti. Ha anche stabilito un nuovo record nel giavellotto e ottenuto un ottimo secondo posto nei 200 metri. Anche lei è passata in secondo piano, nonostante le serate affollate di pubblico per i successi di Marcell e Gimbo.

Gli atleti italiani continuano a dimostrare il loro valore su scala internazionale, e ciascuno dei loro successi merita di essere celebrato con la giusta attenzione e rispetto.