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Signore e signori ecco a voi il Golden Gala!

Foto Giancarlo Colombo
Di: Walter Brambilla

Dai che ci siamo! Giovedì 6 giugno c’è il Golden Gala, due ore filate in tv (Rai sport), oppure per i più fortunati seduti sugli spalti dell’Olimpico, per l’ultima volta. Poi si cambia. In che senso direte voi? L’Olimpico per uno-due anni sarà inagibile per l’atletica, pertanto come sempre, terra di conquista del dio pallone. Infatti, Roma ospiterà la partita inaugurale di Euro 2020, Campionato europeo di calcio itinerante, di conseguenza urgono ritocchi all’impianto capitolino.

Da più parti si sente e si legge che il Golden Gala armi e bagagli si dovrebbe trasferire a Milano nell’Arena Civica (intitolata a Gianni Brera), ma finché il sottoscritto non vedrà l’inizio dei lavori, non crede per nulla a questa nuova opportunità. Questo il primo punto. Il secondo, qualora l’impianto milanese fosse rimesso a nuovo, dove si compieranno le operazioni di riscaldamento (esempio per i lanci)? Mi fermo qui, poiché domani sera ci saranno da seguire un certo numero di azzurri che già all’inizio di stagione hanno dato segnali incoraggianti. Le due T (Tamberi/ Tortu) non in ordine alfabetico, ma in quelle di allori conquistati, sia ben chiaro Gimbo (meno noto al grande pubblico di Pippo), può contare già su titoli e presenze a livello mondiale che il “bimbo con le ali” ancora non ha. Giovedì sera i due azzurri si contenderanno lo scettro del più applaudito.

Mentre Tamberi avrà a disposizione più minuti per chiedere il battito ritmato delle mani da parte del pubblico e ogni altra diavoleria che lo showman dell’alto s’inventerà, Tortu avrà a disposizione poco più, o poco meno di 20 secondi per correre i 200 metri: un soffio di vento, una corsa a perdifiato contro il meglio del mondo, una curva da disegnare come un perfetto architetto e un rettilineo da ingoiare metro dopo metro. Facile a dirsi…

E per non fare torto agli altri azzurri in campo eccovi i nomi di quelli che calcheranno l’Olimpico (in ordine di entrata in gara): Zarha Bani e Sara Jemai (giavellotto), Leonardo Fabbri (peso), Laura Strati (lungo), Sonia Malavisi (asta), Josè Bencosme (400hs), Ayomide Folorunso (400hs), Gianmarco Tamberi (alto), Yeman Crippa (5000), Raphaela Lukudo (400), Filippo Tortu (200), Lorenzo Perini (110hs), Yohannes Chiappinelli e Osama Zoghlami (3000s.).

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