Antonio La Torre

Facce vecchie e nuove nella Federazione

Il DT Antonio La Torre
Di: Walter Brambilla

Poi dite che non si muove nulla! Sto parlando di ciò che avviene nella stanza dei bottoni. Sono esagerato? Ma sì, per una volta concedetemelo. In questa fantomatica stanza ha posto le sue terga, a Roma, Antonio La Torre, che il suo “miglior prodotto” Ivano Brugnetti (oro ai mondiali di Siviglia ’99 e alle Olimpiadi di Atene 2004) nella marcia ha sempre chiamato “The Tower”. L’ex azzurro non ha abbondato in fantasia e per chi non lo sapesse, il nuovo DT insediatosi da meno di un mese è così nominato dalle sue parti, più esattamente Sesto S. Giovanni (il cuore della Lombardia), agglomerato urbano di oltre 80mila abitanti ancora etichettato con ciminiere fumanti, operai con le tute blu e via dicendo. Non è più così!

Antonio La Torre ha preso possesso del suo ufficio e dopo qualche giorno ha fatto sapere i nomi dei tecnici per la maratona, mezzofondo e fondo. Lui è responsabile ad interim. Queste persone erano in sospeso, poiché all’atto della sua nomina, in cuor suo sperava (forse) in un ravvedimento di Stefano Baldini. Il DT lombardo aveva offerto una di quelle cariche. Baldini, come tutti sanno, ha risposto negativamente, nel frattempo ha comunicato che sarà il tecnico dei gemelli Dini.

Tornando ai prescelti, la cosa che ha stupito chi scrive è stata la forma scelta dalla Fidal per comunicare l’avvenuta assegnazione di questi incarichi. Si trattava di nomine attese con attenzione dal popolo dell’atletica dopo il flop degli Europei e le dimissioni di Baldini. Per questo ci si aspettava una pubblicazione “in pompa magna” sulla home page del sito federale, e invece i nomi dei nuovi collaboratori, nuovi o relativamente nuovi, li si trova su Fidal.it solo sul “Modello Tecnico Federale del 2019” che è possibile stampare in fondo alla “directory “Maglia azzurra”, poi “Direzione Tecnica nazionale” , dove è possibile scaricare il file con l’organigramma dettagliato.

Vediamoli insieme questi nuovi protagonisti dell’era La Torre nel mondo a noi vicino della corsa prolungata e della marcia.

Si parte dai rientri: Gaspare Polizzi, ex tecnico di Totò Antibo, ora allenatore dei fratelli Zoghlami, si occuperà di 3000 siepi 5 e 10 mila. Il coach siciliano non è un ragazzo di primo pelo, scusate il termine, certamente però un uomo di esperienza internazionale di assoluto valore.

Gianni Crepaldi, (pista) ex mezzofondista dell’epoca d’oro del nostro mezzofondo che segue da qualche tempo atlete piemontesi, uomo da campo, come si dice in gergo uno che nei cross si sente urlare per incitare le sue allieve. Un riconoscimento al lavoro svolto anche livello giovanile.

Claudio Pannozzo, ex tecnico di Stefano la Rosa al quale va il compito di seguire i maratoneti e i crossisti, tra poco l’Europeo a Tilburg, dove certamente allenatori come Pannozzo e Crepaldi saranno della partita.

A questi si aggiunge nella specialità della marcia Alessandro Gandellini, ex azzurro seguito in attività proprio dallo stesso La Torre. Per Gandellini una sorta di promozione poiché prima si occupava dei giovanissimi. A questi si deve aggiungere nel martello “Nick” Vizzoni e nei salti Giulio Ciotti.
Staremo a vedere.

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