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Europei Monaco: il ritorno di Yeman e Nadia

Europei Monaco: il ritorno di Yeman e Nadia

10 Agosto, 2022
Foto Francesca Grana

Eccoli nuovamente in pista. I due migliori mezzofondisti italiani che non hanno preso parte ai Campionati Mondiali di Eugene, causa infortuni, sono pronti a tornare in pista in Baviera per i Campionati Europei. Si tratta di Nadia Battocletti e di Yeman Crippa. Entrambi trentini con la corsa campestre nel dna.

Nadia sarà al via nei 5000, Yeman, doppierà l’impegno 5000 e 10000. La ragazza allenata da papà Giuliano ha ripreso ad allenarsi solo dal 5 luglio, causa una periostite alla gamba destra.
“Ho solo una gara all’attivo a Nembro, dove ho preso parte a un 3.000, mi serviva per verificare le mie condizioni, trovare le giuste sensazioni in gara, il crono finale, mi ha fatto ritrovare il sorriso e mi ha dato la consapevolezza di essere sulla strada giusta. Il settimo posto di un anno fa a Tokyo mi aveva permesso di valutare alcuni errori che ho cercato di togliermi quest’anno, purtroppo l’infortunio non ci voleva. Giovedì 18 agosto all’Olympia Stadion venderò cara la pelle, cercando il più possibile di rimanere nel gruppo di testa, certo che non posso pretendere miracoli dopo che sono stata ferma per 6 settimane.

I Mondiali li ha seguiti?

“Certo, anche di notte, inutile rosicare, ho sempre seguito l’atletica sin da piccina, ho tifato per i miei compagni di squadra specie per Abdelwahed, mi sono messaggiata anche con Elena Bellò, ho visto quasi tutto”.
Nadia a Tokyo chiuse la prova in 14’46”49, non lontana dal primato di Roberta Brunet che risale all’agosto del 1996 a Colonia con 14’44”50, detiene però quello su strada con 15’13” realizzato il 30 aprile di quest’anno.


Yeman Crippa
Yeman Crippa

Monaco di Baviera apre le porte anche a Yeman Crippa, detentore di primati assoluti dai 3000 alla mezza maratona. Quando nel mese di luglio stava ultimando la preparazione mondiale in quel di Cles (TN) un dolore lancinante al metatarso del piede destro, non gli ha permesso di camminare. Per due giorni ha dovuto usare le stampelle. Alt! Niente Mondiali. Non è che il ragazzo allenato da Massimo Pegoretti l’abbia presa bene. La prima corsetta senza dolori dopo sei giorni. Non appena il dolore è scomparso e il Mondiale dimenticato, si è recato subito in altura a S. Moritz. Ci è rimasto dal 10 luglio al 7 agosto.

Nessun test prima della gara?

“Sì, ma a porte chiuse. Un 1500 in meno di 3’38” (speriamo) prima della gara, con Massimo che mi detta il ritmo in bicicletta”.

Il 16 agosto ci sarà la finale diretta dei 5000, l’ultimo giorno i 10 mila.

“I 5000 sono molto più complicati vista la presenza di Jacob Ingebrigtsen e dello spagnolo Katir. Ci fosse stato che so Gressier, avremmo magari potuto tentare qualcosa per impedire il facile successo del norvegese. Vedremo nei 10 mila dove dovrebbe esserci la medaglia di bronzo della maratona mondiale il belga Abdi Bashir.

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