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Verso la Coppa Europa

Di: Walter Brambilla

Fine luglio. Assoluti terminati. L’atletica azzurra si appresta al grande salto verso i Mondiali settembrini di Doha in Qatar. Prima però c’è un altro scoglio da superare: la Coppa Europa programmata il fine settimana del 9 e 10 agosto a Bydgoszcz (Polonia), momento agonistico che può dare alcune indicazioni in vista appunto dell’appuntamento iridato. La stagione lunghissima (cominciata con i Mondiali di staffette) aveva mostrato, un più che discreto stato di salute degli azzurri. In questo momento a metà del guado, le sensazioni sono leggermente diverse. I

n chiave mondiale soffriamo l’assenza di Filippo Tortu che non sarà nemmeno della partita nella città a nord di Varsavia. Il primatista italiano dei 100 m. è in fase di ripresa, anzi stando a quanto riportato su “Il Corriere dello Sport” da Franco Fava il 28 luglio, il “bimbo con le ali” si sta allenando 6”65 sui 60 metri, ultima seduta. Ma a quanto pare non sarà neppure convocato per la staffetta veloce. Chi scrive, se ne assume tutta la responsabilità, è pure convinto che ai Mondiali Pippo, non scenderà in pista nei 200 metri, opterà sui 100. Mi sbaglio? Staremo a vedere.

A sostituire Pippo ci pensa Marcell Jacobs (mi raccomando il salto in lungo lo teniamo per il prossimo anno) almeno nei 100 m, nell’alto potrebbe pensarci Stefano Sottile (2,33) miglior prestazione mondiale fino a questo momento a sostituire Gimbo Tamberi. Due modi diametralmente opposti di proporsi. Tamberi al limite della sfrontatezza, Sottile a quello della timidezza. Ma il resto? Come spesso accade, i risultati migliori arriveranno dai faticatori: marciatori e marciatrici, maratoneti e maratonete. Il discorso in questo riguarderà proprio il mondiale, per Coppa polacca, il ragionamento è diverso. Marcia e maratona non ci sono, aboliti i 10mila, le gare più lunghe sono 3000 e 5000, dove almeno sulla carta potrebbe spaziare Yeman Crippa forte delle stupende ultime prove.

Nel corso degli ultimi Campionati italiani disputatisi a Bressanone, il presidente Alfio Giomi si è dichiarato alquanto ottimista, come suo costume, sia sulla Coppa sia per i prossimi mondiali: “C’è un cambio generazionale in atto” ha ammesso il presidente. Si è capito dalle prove dei più giovani a Gavle e a Boras, le due località svedesi, dove parecchi azzurrini (under 23 e under 20) hanno mostrato doti eccellenti, tra queste Larissa Iapichino figlia d’arte, dove giornalisticamente parlando, si è esagerato un tantinello, per usare un eufemismo. Noi italiani siamo così, ci fustighiamo sulla riva del fiume per tutto l’anno, poi appena si scorge un raggio di sole ci esaltiamo sino all’inverosimile!

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