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Come in un sogno… ci svegliamo il 21 marzo 2021

Di: Walter Brambilla

San Vittore Olona, 21 marzo 2021

Sono le sei di sera tutto è finito. Yeman Crippa è tornato in albergo. Una coppa tra le mani, se la rigirava a un certo punto si è sfregato gli occhi. Con lui papà Roberto, non manca mai nei momenti più importanti di uno dei suoi figli. Yeman ha vinto finalmente ha mandato in soffitta il successo di Alberto Cova. Si è dovuto aspettare 35 anni per asciugarci pure noi qualche lacrimuccia che ci è spuntata sul viso, per rivedere un italiano sul gradino più alto del podio. Molte cose sono cambiate da allora, la classica Cinque Mulini che a metà degli anni Ottanta si disputava a metà marzo, con un colpo di genio degli stessi uomini di S. Vittore Olona, è ritornata alle origini, quando la primavera è sbocciata.

Oggi lungo i tormentati sentieri della classica che non invecchia mai, la stagione più bella dell’anno ha mostrato tutte le sue peculiarità, con un sole che asciugava i prati bagnati di rugiada e scaldava gli animi degli amici che lungo gli argini dell’Olona si sono assiepati per vedere il passaggio degli atleti. C’era molta gente lungo il percorso, non come l’anno della vittoria di Alberto, ma in confronto ad altre edizioni, a volte piovose, a volte senza nerbo, il pubblico, la folla, c’era. Un vociare continuo rimbombò nelle orecchie di Alberto Cova quel giorno, oggi un po’ meno, ma rendiamoci conto di quello che ha fatto questo ragazzo. Lo scorso anno arrivò dal Portogallo interrompendo il suo stage di allenamento, quest’anno no. Gli amici dell’Unione Sportiva hanno fatto le cose per bene. Hanno deciso di puntare sul mezzofondista azzurro che è tornato dai Giochi con un bel quinto posto nei 10 mila e con un “crono” sotto i 27’ che in atletica, specie per un europeo, è come sfondare il muro del suono, poi dopo due settimane a Parigi ha incantato nei 5000 e se n’è tornato a casa con l’oro al collo. Due momenti indimenticabili nel 2020 per Yeman.

A S.Vittore Olona si trattava di prendere la palla al balzo, far sì che Yeman potesse finalmente aspirare a vincere anche la Cinque Mulini. Africani? Certo, ma non sei/sette, alcuni addirittura poco noti, un paio di sfidanti, come oggi, di quelli tosti, di quelli che non aspettano manco un giro per lanciare il guanto di sfida. L’etiope Hagos Gebrhiwet e lo yankee Lopez Lomong gli hanno dato filo da torcere e parecchio, ma all’ultimo giro Yeman all’interno del Mulino Meraviglia ha piazzato la stoccata vincente. Un colpo di fioretto. Il suo passo si è fatto più leggero, il suo vantaggio di poche decine di metri è rimasto immutato sino all’arrivo. Una festa! Con Alberto Cova arrivarono i carabinieri per “salvarlo” dai tifosi, oggi no, ma che fatica farlo arrivare sino al palco per le premiazioni…

Un rumore improvviso mi ha svegliato. Guardo l’orologio sono le 7 del mattino del 27 gennaio 2020. Ho sognato tutto…

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