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Passaggi di testimone

28 Aprile, 2021
Foto archivio Giancarlo Colombo
Il dizionario italiano così descrive il termine testimone: sostantivo maschile e femminile, persona che può far fede di un fatto per avere diretta conoscenza, oppure persona chiamata ad assistere o fornire prova.

Nel mondo dell’atletica, invece, il testimone è un tubo leggero, sì e no una cinquantina di grammi, lungo 30 centimetri che un atleta, uomo o donna che sia, deve portare il più veloce possibile al compagno di squadra, questi ad un altro e all’ultimo, il quarto, spetta la parte più “gloriosa”, quella di tagliare il traguardo.

Facile a dirsi, meno semplice a tradursi in realtà. Questo passaggio di testimone tra un atleta e l’altro chiamasi staffetta, che può essere veloce: 4×100 oppure la 4×400, ci si batte anche per la staffetta mista (4×400), oppure per la 4×200, la 4×800 e la 4×1500, le prime tre gare fanno parte del programma olimpico.

Il perché di tutto questo: fra te giorni in Polonia si disputa il Campionato Mondiale di staffette. Manifestazione che non ha molta storia essendo stata ideata nel 2014, con tre edizioni a Nassau (Bahamas), poi trasferita a Yokohama nel 2019 e l’1 e 2 maggio allo Stadio della Slesia a Chorzow in Polonia. Due giorni di rincorse con la speranza di non perder per strada questo benedetto testimone. Le World Relays polacche diventano oltremodo importanti: si tratta di conquistare il pass olimpico.

Già due nostre formazioni hanno in tasca il biglietto per Tokyo, la 4×100 donne e la 4×400 uomini, grazie al fatto di avere conquistato la finale ai mondiali di Doha. L’Italia sarà in viaggio verso la Polonia con 30 sprinter, 16 uomini e 14 donne. Imperativo: correre forte e portare il testimone sino in fondo. L’Italia si schiererà nella 4×100 e 4×400 uomini e donne e in quella mista.
Abbiamo quartetti in grado di realizzare ottimi risultati, senza troppi giri di parole, da seguire i vari: Desalu, Jacobs, Manenti e Tortu, il quartetto delle meraviglie, con Jacobs forte di un successo nei 60 a Torun (campionati Europei indoor) con un tempo di valore mondiale. Vedremo per la prima volta in gara Pippo, “ex bimbo con le ali” (speriamo meglio della passata stagione…), un curvista eccellente come Manenti, e un partente sicuro come Desalu.
Nella staffetta del miglio abbiamo un terzetto di ottimo spessore con Re, Aceti e Scotti, così come in campo femminile con Anna Bongiorni e Irene Siragusa, mentre la 4×400 potrà sfruttare le doti d’esperienza di Ayomide Folorunso e il ritorno dagli Usa di Giancarla Trevisan. Avremo buone possibilità di accedere al pass olimpico anche nelle staffette miste 4×400. In bocca lupo uomini e donne jet!