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Numeri e considerazioni sui tricolori dei 10 km su strada

13 Ottobre, 2021


Il fine settimana atletico è coinciso con parecchie prove su strada. Una di queste, il campionato italiano dei 10 km è servito per una sorta di stato dell’arte, nel mondo fondisti italiani.

L’appuntamento era a Forlì, dove in una giornata ventosa, con il termometro che segnava non oltre 15 gradi, si è potuto constatare un miglioramento della situazione. Lo testimoniano i numeri e i tempi impiegati dagli atleti.

Partiamo dai primi. Tra gli uomini quasi 350 iscritti (considerando senior, promesse e junior) e 51 gli allievi. Tra le donne 115 al via (seniores, juniores e promesse) le allieve che si sono misurate su una distanza di 6 km, al via in 38. Due anni fa in Piemonte a Canelli, i numeri erano maggiori, si deve però considerare la pandemia che qualcuno ha certamente appiedato, come si nota un calo di partenti nelle maratone, un lieve, ma non marcato calo, anche in seno ai tesserati Fidal (unicamente per quanto riguarda i partenti in questa prova).

Osserviamo allora i tempi con i quali gli atleti hanno concluso in ogni singola categoria. In dieci sotto in 29’ tra i senior, con il successo, terzo in stagione dopo il cross e i 10.000 in pista di Iliass Auoani in 28’34” (il decimo Polikarpenko 28’58”). Sotto il muro dei 30’ si sono classificati in trentuno. Tra  le “promesse”, l’unico sub 29’ è di Francesco Guerra 28’56”, mentre sotto il muro della mezz’ora hanno chiuso in sei.
Discorso diverso tra gli junior: in tre sotto i 31’, con il successo di Niccolò Gallo in 30’01”, mentre hanno terminato in meno di 32’ ben ventitre atleti. Tra gli allievi il vincitore Stefano Benzoni (31’52”) e il secondo Mario Roani (31’56”) a meno 32’, gli altri, in totale sette sotto i 33’. Riscontri cronometrici di assoluto livello, il che denota un risveglio della disciplina.

Analizziamo ora il pianeta donna. In campo seniores, in quattro in evidenza. Vince Sofia Yaremchuck, sotto i 33’, con un ottimo quarto posto di Sara Galimberti, ora seguita da Giorgio Rondelli. Notevole il distacco tra le prime quattro e le altre classificate, infatti, la quinta, Giovanna Selva chiude con il 34’06”. Sotto il muro dei 35’ si piazzano in quindici. Nella categoria promesse (vince Anna Arnaudo/32’51”) in cinque chiudono sotto i 35’ e nelle juniores con il successo della figlia d’arte Aurora Bado (mamma Ornella Ferrara), in tre a meno 35’. Non si prende in considerazione le allieve, vista la distanza dei 6 km.

Numeri aridi che ad ogni buon conto possono dare un’indicazione, abbastanza positiva, una sorta di piccola resurrezione del nostro mezzofondo, il prossimo anno si potrebbe vedere uno spiraglio di luce. Oltre ai vari Yeman Crippa, Nadia Battocletti, si potrebbe puntare su Iliass Aouani e perché no anche qualche altro, come Yohanes Chiappinelli, non nelle siepi, disciplina ben rappresentata dai gemelli Zoghlami e dal romano della Fiamme Gialle Ahmed Abdelhwaed.