Aspettando l’Eurocross

Aspettando l’Eurocross

23 Novembre, 2022
Foto FIDAL/FIDAL

La nazionale per l’Eurocross è fatta. Occorre attendere qualche giorno, forse ore e Antonio La Torre snocciolerà i nomi che vestiranno l’azzurro l’11 dicembre a Venaria Reale (TO).

Nel frattempo, dopo molti mugugni apparsi qua e là, specie, sul web, domenica scorsa si sono fatte le prove generali sullo stesso percorso che ospiterà l’Europeo. Per chiarirci meglio una prova (gara) per capire in base agli ordini di arrivo, gli azzurri da schierare, per il campionato continentale.

Assenti come da “contratto” Nadia Battocletti che dopo Atapuerca, domenica sarà impegnata ad Alcobendas e Yeman Crippa che sgambetta da Iten (Kenya) e dicono stia molto bene. Riguardo gli altri il CT opterà tra i migliori che si sono espressi. In primis Iliass Aouani, in grande spolvero, per la gioia di Massimo Magnani. Prova davvero maiuscola la sua, specie per il distacco affibbiato agli avversari e, forse, per non avere spinto al massimo nell’ultimo giro. In altre parole, ci è sembrato più “rotondo” inteso come passo, con una “calciata” degna di atleti degli altopiani. Dietro di lui lo Zoghlami medagliato a Monaco nelle siepi, che è tornato dal Kenya per conquistarsi un posto in azzurro, poi l’altro Crippa, Neka, il fratello maggiore.
C’è chi sostiene che presenteremo una formazione con i fiocchi, in grado di primeggiare sia individualmente che a squadre.

Tra le donne, la minuta Anna Arnaudo, atleta di casa ha scavato un baratro tra lei e le avversarie, la vice Nadia è senz’altro la ragazza piemontese. Attenzione: entrambe verranno inserite nella formazione under 23, dove sogniamo di accedere verso l’olimpo sia individualmente che a squadre.

Le nazionali impegnate saranno sei: tre maschili e tre femminili. Senior, under 23 e under 20, poi c’è la staffetta mista che di solito non se la fila nessuno. Ma visto che si gioca tra le mura amiche, è assai probabile che si punti a un risultato di rilievo con Pietro Arese e Federica Del Buono. Per ora pazientiamo, pronti poi a discutere le eventuali scelte di Antonio La Torre.

Una cosa però possiamo già scriverla il tracciato è stupendo, molto difficile, si spera non cada pioggia o neve nei giorni precedenti la gara, un percorso che vale un mondiale, che guarda caso si allestì proprio a Torino nel Parco del Valentino nel 1997 ed il primo tra gli azzurri fu Giuliano Battocletti.

Con l’appuntamento di Torino, diventano quattro le sedi italiane degli Europei: Ferrara, S. Giorgio su Legnano, Chia (Sardegna) e appunto il Parco della Mandria a Venaria Reale.

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