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Ritzenhein

Accadde… domani: le corse che furono, dal 15 al 19 maggio

Foto: Jane Monti/RRW
Di: Danilo Mazzone
Da venerdí 15 a martedí 19 maggio, ecco cosa accadde negli stessi giorni che stiamo vivendo.
Il 15 maggio 1969 – A Molfetta (Bari) Sante Mancini vince la Cinquanta chilometri di marcia in 4:14’33”. Il 18 maggio 2014 a Catania Eleonora Giorgi si supera e stabilisce la migliore prestazione mondiale su pista dei cinque chilometri.

La “Santa marcia”, così ricca di successi per l’Italia, è in parte protagonista della rubrica. Abdon Pamich è stato collezionista di titoli tricolori fra 10 km su pista, 20 e 50 su strada. Fa specie, il 15 maggio 1969, che si interrompa il dominio del campione istriano di nascita. Ma anche il record di titoli è destinato a interrompersi. Un’altra specialista del “tacco e punta”, Eleonora Giorgi, stabilisce la migliore prestazione mondiale su pista dei cinque chilometri. Succede a Misterbianco, in Sicilia, il 18 maggio 2014. Parliamo, invece, dei cinquemila classici su pista? Giuseppe Ardizzone li corre in 13’54”17 a Roma il 16 maggio 1970. Lo uguaglia, quasi, la formidabile etiope Almaz Ayana il 17 maggio 2015 nonostante l’umidità di Shanghai, la “porta dell’Oriente”. Conclude in 14’16”31.

15 maggio 1969 – A Molfetta (Bari) Sante Mancini delle Fiamme Oro interrompe il monopolio di vittorie nei Cinquanta chilometri di marcia del campione olimpico 1964 Abdon Pamich. Mancini si impone in 4:14’33”. La striscia di vittorie di Abdon era iniziata il 9 ottobre del 1955 a Ponte San Pietro: con la maglia dell’Associazione Amatori Atletica Genova l’istriano-ligure aveva conquistato il primo posto con 4:24’11”. Da quel momento, quattordici scudetti tricolori consecutivi! Guardando la storia sportiva dell’asso nativo di Fiume, contiamo altri tredici successi nella 20 chilometri, e tredici nella dieci su pista. In totale ben 40 volte Pamich si è cucito uno scudetto tricolore sulla maglia. Il tutto con un’eleganza di stile difficilmente riscontrabile in altri.

16 maggio 1970 – Giuseppe Ardizzone sfiora il record personale sui 5000 m a Roma, con 13’54”17, giungendo quarto in una riunione internazionale. “Pippo” comunque scende per l’ennesima volta sotto quel limite dei 14 minuti che ancora oggi è indice di grande qualità, figuriamoci negli anni settanta. Il finanziere siciliano sarà protagonista del mezzofondo azzurro. Nel 1969 era stato sesto sulla stessa distanza in occasione degli Europei di Atene (13’51”8); il 20 maggio del 1971 stabilirà il record sui dodici giri e mezzo con 13’44”2 a Roma, in una gara che vide in evidenza Francesco Arese e Gianni Del Buono. Ardizzone è stato uno dei pochi italiani a aggiudicarsi il primo posto in una classicissima come il Giro di Castelbuono; tutto questo prima dello tsunami africano.

17 maggio 2015 – Il caldo umido di Shanghai non ferma il ritmo dell’etiope Almaz Ayana, allora 24enne, che firma sulla pista cinese 14’14”32 sui 5000 m, allora terza prestazione mondiale di tutti i tempi. La talentuosa mezzofondista avvicina il record di Tirunesh Dibaba (14’11”15), proponendosi all’attenzione mondiale. Almaz , ennesimo “pezzo da novanta” della Valle del Rift, vivrà un momento esaltante poco più di un anno dopo, quando, a Rio de Janeiro, in una gara memorabile, demolirà il mondiale dei 10000 m della cinese Wang Junxia portandolo a 29’17”45 dopo una gara condotta in testa fin dal primo chilometro,e volta a stroncare delle ambizioni della keniana Vivian Cheruyot, che sarebbe stata seconda in 29’32”53 in una competizione stellare.

18 maggio 2014 – Sulla pista di Misterbianco (Catania) Eleonora Giorgi si supera: l’azzurra chiude un 5000 di marcia su pista in 20’01”80, migliore prestazione mondiale all time. Si recita a soggetto sul tartan dell’impianto siciliano: la dottoressa bocconiana si rende artefice di un assolo che è anche omaggio alla povera Annarita Sidoti, nella tradizione femminile di una specialità tanto bistrattata quanto ricca di medaglie. Il mese di maggio porterà sempre bene alla cuneese: circa un anno dopo, il 17 del 2015, Eleonora sarà seconda nella Coppa Europa a Murcia (Spagna), questa volta impegnata nei venti chilometri su strada. Il crono finale sarà di 1:26’17”. Un argento prestigioso. 

19 maggio 2007– Il bravo Datan Ritzenhein (che ha dato l’annuncio del ritiro dall’agonismo in questi giorni) vince la Dieci chilometri di New York che si sviluppa sul percorso che più podistico non può essere: il Central Park. Tra un laghetto e l’altro, scollinando qua e là (non a caso il circuito è considerato “hilly”) Datan si impone nel ragguardevole crono di 28’08” staccando di un centinaio di metri un brutto cliente come l’australiano Craig Mottram (uno da club sotto 13’00” sui cinquemila in pista), 28’25”.Terzo e quarto, rispettivamente, gli etiopi Demesse Tefera (28’32”) e Chala Lemi (28’36”). Il 38enne del Michigan ha collezionato in carriera personali di 12’56”27 (5000), 27’22”28 (10000) e 1:00’00” nella mezza maratona. 

                     

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