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Sondre Nordstad Moen

A rischio il nuovo record europeo dell’ora di Sondre Nordstad Moen

Colpo di scena: l’impresa del campione norvegese rischia di essere annullata da un cambio “in corsa” delle regole sulle scarpe ammesse in pista.

 

Venerdì 7 agosto, nel corso di una riunione di atletica promossa a Kristiansand dalla Federazione norvegese, Sondre Nordstad Moen ha migliorato il record europeo dell’ora (detenuto dal 1976 dall’olandese Jos Hermens), coprendo la distanza di 21,131 km. La prestazione del 29enne atleta nordico rischia però di non essere ratificata da World Athletics per un repentino cambio del regolamento sulle scarpe che si possono usare in pista.

Le regole cambiate “in corsa”

Lo scorso 28 luglio, con un comunicato-stampa pubblicato sul proprio sito Web, World Athletics rende note le nuove regole stabilite dal Consiglio il 15 dello stesso mese riguardo le calzature ammesse in pista: nello specifico, per le gare dagli 800 metri in su viene stabilito che l’altezza della suola non possa superare i 25 mm. Nello stesso comunicato viene specificato che il nuovo regolamento ha effetto immediato, ma che viene concessa una deroga fino al prossimo 1° dicembre. Il 3 agosto, alle ore 17.03, lo stesso comunicato viene inviato via e-mail a tutti gli agenti autorizzati a rappresentare atleti che figurano tra i primi 30 al mondo e alle diverse Federazioni nazionali. Il 4 agosto, alle ore 11.24, sempre via e-mail viene però specificato ai suddetti agenti che il regolamento viene applicato immediatamente senza più alcuna deroga, con un evidente “cambiamento in corsa” delle disposizioni decise in precedenza.

La tempistica ristretta

A soli tre giorni dal suo tentativo di record, Sondre Nordstad Moen (insieme con l’allenatore Renato Canova e la manager Chiara Davini) scopre così che le sue scarpe, la cui suola supera i 25 mm di altezza, non sono più considerate regolamentari da World Athletics. In quel ridotto lasso di tempo è però impossibile ottenere e adattarsi a una nuova calzatura e Sondre Nordstad Moen decide così di affrontare la prova con le abituali calzature, fornite dallo sponsor e scelte dall’atleta norvegese anche e soprattutto per la necessità di proteggere i tendini dopo una serie di infortuni subiti in passato e che l’hanno costretto a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. «Correre con un altro paio di scarpe avrebbe messo a rischio la mia integrità fisica data la durata prevista della gara e comunque non avrei potuto in alcun modo correre indossando scarpe chiodate che escludo totalmente da ogni tipo di allenamento. Record o no, con il mio allenatore Renato Canova avevamo bisogno di verificare la bontà del lavoro svolto negli ultimi mesi e quindi ho deciso di fare questa scelta».

Canova: “quelle scarpe non sono un vantaggio” 

«Non voglio qui entrare nel merito tecnico del nuovo regolamento», osserva l’allenatore Renato Canova, «ma è indubbio che le tempistiche di attuazione, con quel repentino passaggio dal prossimo 1° dicembre all’effetto immediato, non tengono conto delle esigenze degli atleti. Nel caso specifico del record di Sondre, al di là degli imprescindibili aspetti medici, va poi evidenziato, al contrario di quanto la maggioranza delle persone creda, il fatto che le scarpe indossate non producano alcun vantaggio su distanze inferiori ai trenta chilometri. Le scarpe con maggiore spessore della suola, che all’interno contengono lamina con fibra di carbonio hanno la funzione di attutire l’impatto, mantenendo una maggiore freschezza muscolare a parità di velocità, dopo un’ora e trenta di attività circa. Per contro, aumentando il tempo di appoggio sul terreno, quanto più la velocità è elevata, tanto più si verifica una riduzione della stessa. In una situazione in cui si trattava di coprire la maggiore distanza possibile in un’ora, da quanto sopra detto non potevano verificarsi vantaggi di alcun tipo e Sondre ha utilizzato calzature scelte per le loro caratteristiche di prevenzione della salute dei tendini, non di certo per avere un incremento prestativo. Non a caso le ha indossate anche nel 2019 ai Mondiali di Doha per la gara dei 10.000 metri, quando ogni atleta poteva scegliere le scarpe più consone a una prestazione di valore, ma nessuno lo fece: su 21 concorrenti, era l’unico a non avere le scarpe con i chiodi e non possiamo pensare che fossero gli altri 20 atleti in gara a essere poco furbi».

In allenamento al Sestriere

Nel frattempo Sondre è arrivato in Italia per iniziare con l’allenatore Renato Canova un periodo di allenamento in altura a Sestriere, località ideale per il tipo di percorsi offerti e che già in passato è stata scelta dal campione norvegese per allenarsi in vista di impegni di alto livello in ambito europeo e mondiale. «Forte della preparazione sulle montagne del torinese, se Sondre riceverà in tempo le adeguate calzature, sarà poi presente il prossimo 4 settembre a Bruxelles nella gara di un’ora in pista, come da accordi presi il 4 luglio con il comitato organizzatore», conclude l’agente Chiara Davini.

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