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Sette buone ragioni per pedalare un po’ 

Foto: 123rf
Di: a cura della Redazione

 

Non si scappa: per correre forte bisogna allenarsi a… correre! Il cross training, ovvero la pratica di differenti sport nella preparazione del proprio, tuttavia, porta a utilizzare gruppi muscolari differenti e a creare un bagaglio motorio più vasto, diminuendo il rischio di infortuni.

Un comune denominatore: il cuore

Le attività aerobiche come nuoto, ciclismo e podismo hanno in comune l’allenamento dell’apparato cardiocircolatorio, mentre le differenze sono legate agli adattamenti periferici nei muscoli coinvolti e agli aspetti neuromuscolari e coordinativi legati alla tecnica di movimento utilizzata. 

Il podista che può effettuare solo tre sedute a settimana dovrebbe dedicare tutto il tempo alla corsa, mentre quello che si può allenare con cadenza quasi quotidiana può permettersi un po’ di cross training. 

Sette validi motivi 

Il ciclismo è una delle attività più di frequente inserite nei programmi di cross-training per podisti, ecco perché:

1. riduce il carico articolare e muscolare;

2. riduce la monotonia di una singola attività;

3. prepara a sport basati sulla multi-disciplina, triathlon, duathlon, winter triathlon, obstacle race etc.;

4. aumenta le ore di allenamento settimanale senza sovraccaricare troppo l’apparato muscolo-tendineo-scheletrico;

5. si può cominciare con gradualità, mantenendo meglio il controllo della frequenza cardiaca;

6. aiuta a mantenere una sufficiente condizione fisica durante lo stop per infortunio;

7. si può praticare anche durante i picchi di caldo che impediscono di correre.

A chi conviene il cross training 

Alcuni consigli per i runner che si dedicano al cross training in bicicletta. 

Fatevi indicare da un esperto la corretta posizione in funzione delle vostre misure antropometriche: posizioni scorrette possono generare infortuni e problematiche in varie zone del corpo a causa dei vincoli generati dai pedali a sgancio, dalla sella e dal manubrio. 

Cercate di mantenere tutto l’anno almeno una seduta a settimana in pianura o sui rulli a intensità lipidica (fondo lento): vi permetterà di non perdere il gesto ciclico della pedalata, ma non influenzerà negativamente la corsa.

Le tabelle proposte nell’articolo completo su Correre di ottobre sono input generali e vanno quindi adeguati al singolo individuo in base al proprio stato di forma, al livello di salute, all’eventuale sovrappeso e ai propri obiettivi, ricercando poi con progressione di abituare il proprio corpo alla tipologia di cross-training scelta. 

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Sette buone ragioni per pedalare un po’”, di Huber Rossi, pubblicato su Correre n. 408, ottobre 2018 (in edicola a inizio ottobre), alle pagine 28-36.

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