fbpx

Programmazione dell’allenamento: piramidale o modulata 

Foto: 123rf
Sono queste le impostazioni più seguite dagli allenatori di running. Su Correre di agosto Pizzolato ne valuta pregi e difetti e per farne comprendere meglio le differenze, utilizza il paragone con la costruzione dei castelli di sabbia.

Il programma di allenamento è pensato per condurci alla migliore condizione possibile il giorno della gara. Nella stesura del piano di lavoro si possono seguire due impostazioni: quella classica dell’allenatore neozelandese Lydiard (conosciuta anche come “piramidale”) e una più recente, definita come “modulata”. 

Due metodi a confronto 

Qual è la differenza tra le due “scuole di pensiero”? Questo confronto è il centro dell’intervento di Orlando Pizzolato su Correre di agosto.

Nella preparazione piramidale il programma è suddiviso in determinate fasi di allenamento, di lunghezza variabile, nelle quali si sviluppano specifiche qualità fisiologiche e tecniche.

La preparazione “modulata”, invece, di estrazione più moderna, prevede che non ci siano periodi ben definiti della preparazione e che ciclicamente si continuino ad allenare determinate caratteristiche tecniche e fisiologiche. Nel primo caso si procede dal lavoro aerobico, nel quale si agisce sulla cosiddetta resistenza di base, e si evolve verso l’apice della condizione di forma attraverso la fase del potenziamento e quella della preparazione specifica (miglioramento del ritmo gara).

Nel secondo metodo, una volta raggiunto un discreto livello di efficienza generale, si procede con moduli regolari di allenamento durante i quali sono presenti tutti i mezzi specifici relativi alla distanza che si sta preparando.

Come scegliere il più efficace

L’analisi di Pizzolato è dettagliata e porta a far dipendere la scelta tra un metodo e l’altro dal tipo di attività agonistica che si intende affrontare: 

– “chi partecipa spesso a competizioni dovrà prediligere la programmazione modulata, considerando che la gara stessa rappresenta uno stimolo allenante”, suggerisce Pizzolato -. “Ad esempio, una gara di 10 km agisce a livello della soglia anaerobica e quindi nella programmazione va annullata la seduta di ripetute lunghe (2-3 km)”. 

– “Il metodo di allenamento di Lydiard – prosegue l’autore – non prevede di gareggiare frequentemente, se non nel periodo agonistico. Tuttavia, si può partecipare a qualche competizione (sempre come occasione di stimolo organico e muscolare), ma il metodo dell’allenatore neozelandese richiede di dare priorità alla preparazione in sé: in pratica, non si devono anticipare i tempi della preparazione nell’intento di partecipare e ben figurare a una gara non programmata”.

Come nei castelli di sabbia

Accanto alle spiegazioni di carattere fisiologico dei due metodi, Pizzolato favorisce la comprensione facendo il paragone con i castelli di sabbia. 

• “Seguire la programmazione classica messa a punto da Lydiard è come costruire un castello di sabbia procedendo per strati: si passa a uno strato superiore solo dopo aver dato solidità a quello precedente. Lo spessore degli strati tende a essere sempre uguale, ma la sommatoria dei livelli fa innalzare la costruzione fino a quanto si desidera. Il vantaggio di procedere per livelli determina una maggiore stabilità della struttura, data dal fatto che l’umidità dello stato precedente viene mantenuta per l’isolamento di quello sovrastante”; 

• “nell’altro tipo di “castello”, per dare consistenza e tenuta alla nostra costruzione si deve modulare correttamente e di continuo la quantità di sabbia e acqua. La costruzione di sabbia, ma con poca acqua, si sfalderà e diventerà un mucchio informe. Anche un eccesso di acqua, rispetto alla sabbia, però, porta a un cedimento della costruzione. Il segreto, per rendere stabile la delicata costruzione, è la regolare manutenzione. La sabbia andrà regolarmente umidificata per evitare che l’essiccazione causi uno sgretolamento. Questa è l’azione che sta alla base della programmazione modulata: una volta raggiunto il desiderato livello di forma, si dovrà agire con adeguati stimoli per il mantenimento dell’efficienza raggiunta, che non sarà però eterna.” 

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Programmazione: due scuole a confronto”, di Orlando Pizzolato, pubblicato su Correre n. 442, agosto 2021 (in edicola da inizio mese), alle pagine 22-24.

Correre Agosto 2021

Questo mese parliamo di… Allenamento – In questo numero parliamo anche di programmazione dell’allenamento: Pizzolato mette a confronto due impostazioni: quella “piramidale”, classica, messa a punto dal grande allenatore neozelandese Lydiard, e una di recente successo, detta “modulata”. Pregi e difetti a confronto. (Orlando Pizzolato) Principianti / 1 – Niente scuse Il nostro running motivator […]

SEMPRE IN QUESTO NUMERO

Maratona: al via in 10 settimane

L’obiettivo è di utilizzare il lavoro generale svolto negli ultimi mesi per raggiungere una condizione adeguata a tagliare il traguardo di una delle tantissime 42,195 km che il calendario autunnale propone. Con la solita, antipatica ma necessaria precisazione: il programma non è adatto ai neofiti né ai podisti esperti ma fuori forma.  Come fatto nel […]

L’appetito vien… correndo 

12 Agosto, 2021

Fondamentale, in questo periodo, è accettare il provvisorio di condizione, fisica e mentale, che ci caratterizza e non rifugiarsi nell’attesa di un perfetto futuro “Covid free”. Mai come ora partecipare a una corsa deve avere proprio quello come obiettivo, la partecipazione. Abbiamo preferito aspettare la conclusione dei Giochi olimpici prima di presentarvi il numero di […]