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Più forti lavorando sul recupero

Foto: 123rf
Di: A cura della redazione

Recupero, rigenerazione e riposo corrono come un filo conduttore a collegare diversi contenuti distribuiti lungo le 176 necessarie pagine di Correre di agosto. L’insieme dei contributi di Lorenzo Falco, Francesca Grana, Fulvio Massa e Giorgio Rondelli permette di coinvolgere sul tema una vasta gamma di appassionati, dal corridore da strada al trail runner, dai podisti lenti a quel Yeman Crippa cui affidiamo anche la copertina. Comune a tutti è l’obiettivo di capire che il riposo è davvero, spesso, il più importante degli allenamenti ed è probabilmente, tra tutte le possibili modalità di lavoro con la corsa, quella in cui interviene la più grande differenza tra un corridore professionista e un amatore. Un top runner si riposa dalla fine dell’allenamento all’inizio del successivo; noi amatori, spesso, finito l’allenamento cominciamo altre attività. Nel recupero tra una ripetuta e l’altra, quelli come Crippa sanno che stanno ponendo le basi per prevenire gli infortuni, generati più spesso da affaticamento che da traumi veri e propri. 

Meccanismi soggettivi e personali

Spiega, ad esempio, Lorenzo Falco nel suo contributo sul tema del recupero: “Si può in linea di massima definire “recupero” il tempo necessario a riprendersi dai “danni” causati dalla corsa sul piano muscolare, mentale e fisiologico: si vedrà poi che il miglioramento della prestazione e delle sensazioni non avviene sempre partendo da condizioni di recupero completo. Alcune volte, infatti, il podista, nei limiti del possibile, ha la necessità di svolgere qualche seduta a bassa intensità, per favorire in modo naturale i processi di rigenerazione. Diversi runner lamentano poi di avere difficoltà a recuperare allenamenti anche non massimali: questo può far loro limitare a 2 o 3 il numero delle uscite settimanali, con una conseguente perdita di qualità e volume utili per la corsa.

 

Nota: Questo testo fa riferimento ai quattro servizi incentrati sull’utilizzo consapevole del recupero e del riposo al doppio scopo di migliorare la performance e di prevenire gli infortuni, pubblicati su Correre n. 418, agosto 2019 (in edicola a inizio mese): 

• “Run best like a pro” (intervista tecnica a Yeman Crippa), di Francesca Grana (pagine 28-30);

• “Quel recupero fondamentale” (i tempi giusti per gli amatori), di Lorenzo Falco (pagine 32-36);

• “Il riposo dei top runner”, di Giorgio Rondelli (pagine 38-40);

• “La ripresa fisica nel trail running”, di Fulvio Massa (pagine 47-49).

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