fbpx

Maratoneti in affanno

31 Marzo, 2018
Foto: Giancarlo Colombo

Se analizziamo le graduatorie dei maratoneti italiani del 1987 preparate da Franco Civai e i dati del 2017, scopriamo analogie insospettate e preoccupanti, a fronte di un enorme progresso che nel frattempo si è verificato a livello mondiale maschile e femminile.

Progresso mondiale 

Nel 1987 il record mondiale femminile della maratona era di 2:21’06” della norvegese Ingrid Kristiansen e quello maschile di 2:07’12” del portoghese Carlos Lopes. Nei successivi 30 anni il primato femminile è sceso sino a 2:15’25” grazie alla britannica Paula Radcliffe e a 2:02’57” grazie al keniota Dennis Kimetto.

Italiani a confronto 

Analizzando le classifiche italiane di oltre 30 anni fa, troviamo al primo posto Gianni Poli con 2:10’15” (primato personale di 2:09’33”), che l’anno prima aveva vinto la maratona di New York. Al secondo Salvatore Bettiol con 2:11’28” (p.p. 2:09’40”) e al terzo il Gianni Demadonna con 2:11’53”. Nel 2017 il più veloce è stato Daniele Meucci (2:10’56”), poi Eyiob Faniel Gebrehiwet (2:12’16”) e Stefano La Rosa (2:12’26”) (p.p. 2:11’11”).

Posizioni a confronto

Fra i due atleti al 5° posto delle graduatorie, vale a dire Gelindo Bordin e il giovane Alessandro Giacobazzi ci sono 2’45” di differenza. Al 10° posto (Aldo Fantoni con 2:14’54” e Alessio Terrasi con 2:19’49”) passiamo a quasi 5’ di differenza e al 20° posto la differenza sfiora i 7’.

Nell’ultimo confronto, quello della centesima posizione fra Alfredo Ferrari con 2:26’59” e Giuseppe Di Stefano con 2:34’54”, il gap si fissa a 7’55” secondi. Tra l’altro, il 100° del listone 1987, il sopracitato Alfredo Ferrari, ha un tempo migliore del 33° del 2017, Giuseppe Molteni (2:27’13”), ed è questo il dato più macroscopico e in grado di rappresentare lo “svuotamento” tecnico del nostro panorama.

La crisi di cinque anni fa 

La vera crisi della maratona azzurra risale a 5 anni fa, quando dopo Ruggero Pertile, capolista con 2:10’06” e che aveva già 38 anni, in classifica trovavamo Giovanni Gualdi (2:13’55”), Liberato Pellecchia (2:16’24”), Stefano Scaini (2:16’24”) e l’allora quarantatreenne Migidio Bourifa con 2:18’57”.

Le donne, al contrario…

Nello stesso arco di tempo è invece lievitato il livello femminile grazie alle qualità e alla longevità di atlete già sopra o appena sotto i 40 anni, come Valeria Straneo, Anna Incerti, Rosaria Console, Nadia Ejjiafini e Catherine Bertone.

La speranza a lungo termine sembra essere Veronica Inglese (classe 1990), che però deve ancora esordire sulla distanza. Quella a medio termine si concentra su Sara Dossena (classe 1984), 2:29’39” a New York nel novembre dell’anno scorso, e Giovanna Epis (classe 1988) 2:29’41” lo scorso 25 febbraio a Siviglia.

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Maratoneti in affanno”, di Giorgio Rondelli, pubblicato su Correre n. 402, aprile 2018 (in edicola da mercoledì 4 aprile), alle pagine 83-84.

Correre Aprile 2018

I principali contenuti del numero di aprile: Storie – Nel quarantennale della vicenda Moro, vi riproponiamo un nostro articolo pubblicato su Correre di aprile del 2006: la storia di Mario Sossi, primo rapimento illustre degli Anni di piombo, un magistrato che scoprì la corsa dopo essere stato liberato e che nel mondo della corsa incontrò […]

SEMPRE IN QUESTO NUMERO

Forze in gioco contro la noia

01 Aprile, 2018

Il bisogno di stimoli sta alla base del benessere e del buon funzionamento della mente umana. Ma se l’indolenza non è lo stato naturale dell’uomo, perché facciamo così fatica a partire e a tenere fede a un programma di attività fisica? Meno spinte, più stress C’è uno schema mentale molto diffuso nella cultura attuale: è […]

Tra appoggio e drop

31 Marzo, 2018

Troppo spesso si classificano le tipologie di appoggio senza considerare la variabile della velocità. Correre a 20 km orari è profondamente diverso che correre a 10 km orari: sono gesti tecnici differenti, anche per il medesimo atleta. Tendenzialmente il tempo di appoggio cresce al diminuire della velocità e tale aumento può esaltare i potenziali difetti […]

Dimagrire mangiando molto? Con la corsa e una corretta alimentazione, si può! 

31 Marzo, 2018

Mangiare di più per dimagrire in modo stabile? Sembra incredibile, ma è così. I “perché” li troviamo nell’intervento di Lyda Bottino su Correre di aprile, accompagnati subito dalla precisazione su come sia “fondamentale, però, nutrirsi nel modo corretto, nel rispetto della funzionalità dell’ipotalamo L’energia che attiva l’ipotalamo Il paradigma della medicina di segnale si basa […]

Nella corsa è sempre primavera 

31 Marzo, 2018

Quest’anno, con l’arrivo della primavera, non accadrà più che i parchi delle nostre città “torneranno a riempirsi di gente che corre”. … perché quei parchi non si sono più svuotati, mesi fa, con l’arrivo dell’inverno. Fatta salva la parentesi “Burian”, più allarme meteo che freddo vero, chi correva ha continuato a farlo. E chi voleva […]