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La calda estate del runner: prudenza, conoscenza ed (eventualmente) integratori

21 Giugno, 2017
(Foto: 123rf)

La più bella delle stagioni della corsa è anche quella dove il rendimento può essere condizionato dalle alte temperature. Fondamentale riteniamo sia la consapevolezza di quello che accade nel nostro corpo quando corriamo mentre fa molto caldo. Ecco perché, accanto al consueto speciale integratori (20 prodotti per il reintegro idrosalino), su Correre di luglio vi proponiamo un approfondimento sui processi fisiologici che avvengono nel nostro organismo quando il sole è forte.

L’eliminazione del calore

Il nostro organismo può sopportare un rialzo limitato della temperatura, il che rende importanti i meccanismi che possono intervenire a eliminare calore:

1) Convezione (raffreddamento ad aria). L’aria si riscalda a contatto con la pelle, mentre la pelle stessa, cedendo calore, si raffredda. Più l’aria è fresca, più la convezione è efficace. Man mano che sale la temperatura dell’aria si riduce la possibilità di allontanare calore dal corpo. Quando, infine, l’aria è più calda della pelle (temperatura dell’aria vicina o superiore ai 40° C), il corpo acquista calore anziché cederlo.

2) Evaporazione del sudore (raffreddamento ad acqua). Ogni grammo di sudore che, passando attraverso i pori, arriva a contatto con l’aria ed evapora, sottrae al corpo mediamente 0,6 chilocalorie. Si tratta di un preziosissimo meccanismo di dispersione del calore in eccesso che però, come sappiamo, genera altre difficoltà, perché quando si produce sudore il corpo perde acqua e minerali, in particolare sodio, cloro, potassio e magnesio. Non dobbiamo inoltre dimenticare che l’umidità riduce l’efficacia di questo meccanismo: più è alta, minore è la percentuale del sudore che evapora. Per ottenere un’uguale quantità di perdita di calore, le ghiandole sudoripare dovranno versare più sudore sulla superficie della cute, con una maggiore perdita di acqua e sali minerali.

Meno cuore, più muscoli

Prudenza e accortezza sono due parole d’ordine che dovrebbero fare da guida agli allenamenti in questo periodo dell’anno, che potrebbero risultare più difficili e faticosi, non offrendo per contro vantaggi alla prestazione. Orlando Pizzolato ci indica cosa conviene fare quando il termometro sale.

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del dossier “L’estate del runner: speciale integratori, esperienze e consigli a cura della redazione e con un contributo specifico di Orlando Pizzolato, pubblicato su Correre n. 393, luglio 2017 (in edicola da sabato 24 giugno), alle pagine 66-75.

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