fbpx

Imparare a correre forte da soli 

18 Luglio, 2020
Foto: Ilaria Fedeli
Per non perdere la motivazione agonistica in attesa delle competizioni classiche, mettiamoci alla prova con una gara-test da svolgere periodicamente e in solitaria, incrementando ogni volta distanza o ritmo.

“Dopo settimane di allenamento magari non all’insegna della specificità, sostenere gare-test è un’opportunità che determina stimoli fisiologici efficaci, dandoci inoltre la carica per affrontare successviamente allenamenti più impegnativi” scrive Orlando Pizzolato nella parte introduttiva del proprio articolo tecnico, che come in ogni numero, anche su Correre di luglio apre la sezione “allenamento”.

Come effettuare i test

“Ci sono due modalità di programmare i test” spiega Pizzolato: “Per distanza e per velocità. Nel primo caso si inizia con le distanze più corte e si procede con un incremento dei chilometri da percorrere. Nella seconda ipotesi si tiene fissa la distanza delle prove e si procede accelerando la velocità”.

La modalità-distanza prevede che si parta da una prova di 2-3 km, incrementandola di volta in volta  fino ad arrivare ai 15 km. 

La modalità della “velocità” fissa una distanza specifica e a ogni gara-test ci s’impegna a “limare” il tempo di percorrenza. 

Condizioni di svolgimento dei test

Dopo aver definito nei dettagli le varianti di esecuzione di entrambe le modalità, Pizzolato passa poi a illustrare alcune condizioni di “lavoro” che possono produrre miglioramenti nell’esito della prova, come l’utilizzo del cardiofrequenzimetro per valutare la reazione del nostro corpo; il clima; la frequenza con cui effettuare questi test di controllo. 

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Imparare a correre forte da soli”, di Orlando Pizzolato, pubblicato su Correre n. 429, luglio 2020 (in edicola da inizio mese), alle pagine 18-20.

Correre Luglio 2020

Questo mese parliamo di… Allenamento – Come non perdere la motivazione senza obiettivi agonistici? Mettiamoci alla prova con qualche gara-test solitaria. (Orlando Pizzolato) Allenamento – Virtual race e “gare” a distanza chiamano in causa la nostra capacità di correre sul ritmo anche da soli: i consigli per allenarla di Lorenzo Falco. Running system – Quando […]

SEMPRE IN QUESTO NUMERO

Giovani runner forti in montagna come in pista: quale futuro?

11 Luglio, 2020

Corsa in montagna: opportunità o distrazione per i giovani mezzofondisti? E come regolarsi quando i “montagnini” battono i migliori “pistard” in un cross? Il punto con il responsabile federale per la corsa in montagna, Paolo Germanetto. «È ora di mettere da parte certe resistenze: parlando di sport di fatica, serve a ben poco porsi delle […]

XL e XXL: preparare le ultra-ultra

05 Luglio, 2020

Ultima tappa del viaggio a puntate per la programmazione di una prova fuoristrada: arriviamo alle prove più lunghe, come una 100 miglia con 10.000 m D+, quel tipo di gare, cioè, dove prende forma il confine tra trail running e trail trekking. “Prendiamo come riferimento la competizione XXL per eccellenza, almeno per noi europei: il […]

Tipi costituzionali 2: l’avocado

01 Luglio, 2020

La struttura “a pera” è tipica di chi viva una dominanza di tipo estrogenico (gli ormoni femminili per eccellenza). Questa categoria ormonale necessita di una depurazione che deve precedere ogni forma di integrazione. Su Correre n. 429 (luglio 2020), l’articolo di Luca Speciani si apre col riepilogo del concetto di “tipo costituzionale”, introdotto su Correre […]

Alta velocità: quattro allenamenti fondamentali

01 Luglio, 2020

I quattro allenamenti fondamentali per allenare le gare di mezzofondo veloce, chiarendo innanzi tutto i ruoli dell’acido lattico e del lattato, di cui occorre indagare l’equilibrio tra produzione e smaltimento. Parola di Giorgio Rondelli.  “Partendo da una definizione tecnica, la tolleranza al lattato è la capacità di mantenere per il maggior tempo possibile un’alta velocità […]

Alla scoperta del runner che c’è dentro ognuno di noi 

01 Luglio, 2020

Il ritorno delle gare tradizionali ci appare come un miraggio, che scompare ogni volta che ci avviciniamo troppo. Allenarsi comunque, dissetare la nostra sete di sapere podistico, è un altro modo di affrontare il disagio: ci sforziamo di guardare al futuro con la stessa voglia di luce che immaginiamo sul volto della runner di copertina.  […]