fbpx

De Ponti: «L’equilibrio innanzi tutto» 

27 Dicembre, 2017
Foto: 123rf

L’equilibrio muscolare è di importanza fondamentale per chi corre a lungo e il discorso non riguarda solo gli arti inferiori. I disequilibri provocano l’usura delle strutture muscolari e osteoarticolari. Accade anche ai giovani runner, figuriamoci con l’avanzare dell’età.

Muscoli agonisti e antagonisti 

Nei soggetti che corrono prevalentemente a ritmi lenti, si ha di solito una diseducazione al lavoro specifico dei bicipiti femorali; se questi muscoli vengono repentinamente utilizzati è facile che si verifichino infortuni come stiramenti o vere e proprie lesioni muscolari. Da qui l’importanza della pratica dello stretching specifico per la muscolatura flessoria della coscia, ma anche l’esigenza di esercitazioni specifiche di potenziamento muscolare eseguibili con cavigliere zavorrate, elastici, carrucole o, ancor meglio, macchine da palestra dedicate.

Arti superiori 

Un movimento errato degli arti superiori può essere causato da un’alterazione anatomica dell’articolazione della spalla che porta a una scorretta oscillazione delle braccia, ma molto spesso anche da carenze muscolari. Le esercitazioni di compenso possono essere eseguite con dei semplici manubri, simulando le proiezioni angolari del gesto della corsa, o con elastici e carrucole.

Addominali e dorsali

Una muscolatura addominale insufficiente può creare problemi e squilibri posturali, che molto spesso si ripercuotono sulla schiena e possono produrre una sensibile riduzione dell’ampiezza della falcata.

Anche la fisiologica lordosi lombare è controllata dalla contrazione addominale, che evita scivolamenti intervertebrali. Il tono della muscolatura paravertebrale è inoltre indispensabile per ridurre gli effetti del trauma da impatto.

Lo squilibrio dopo il trauma 

Un’insufficienza muscolare si può facilmente manifestare sia dopo un trauma diretto o distorsivo, sia in seguito a un trattamento chirurgico. Per contrastare queste evenienze, possiamo avvalerci, nella fase in cui l’articolazione è costretta a un riposo forzato, dell’aiuto degli elettrostimolatori, ma già in un momento successivo è bene inserire esercitazioni attive per suggerire al muscolo uno stimolo non passivo.

Muscoli e tendini: ricetta anti-invecchiamento 

In soggetti con varie stagioni atletiche alle spalle e migliaia di chilometri di percorrenza si ha, nel migliore dei casi, un rimaneggiamento dei tessuti tendinei (quello più sollecitato è l’achilleo), che porta a un’ipertrofia e a una diminuzione dell’elasticità degli stessi.

Attenzione anche nelle situazioni di ripresa dell’allenamento nei casi in cui la capacità di stiramento tendineo sia stata condizionata dal periodo di inattività e la componente muscolare risulti particolarmente a rischio. Le esercitazioni eccentriche con un carico contenuto, come la corda, sono in questi casi propedeutiche alla corsa prolungata.

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “L’equilibrio innanzi tutto”, di Luca De Ponti, pubblicato su Correre n. 399, gennaio 2017 (in edicola da sabato 30 dicembre), alle pagine 62-63.

Correre Gennaio 2018

I principali contenuti del numero di Correre di gennaio Allenamento – Sei regole per dare il meglio, dedicate agli Over 50. (Orlando Pizzolato) Programmazione – Missione possibile: preparare una mezza maratona in sei settimane. I consigli di Lorenzo Falco per runner principianti. Approfondimento – Quanti chilometri a settimana servono per affrontare una maratona? Dipende dalle […]

SEMPRE IN QUESTO NUMERO

Rondelli: «Quanti chilometri alla settimana per una maratona?» 

27 Dicembre, 2017

Quanti chilometri si devono correre per preparare una maratona di alto livello? Le impostazioni metodologiche di lavoro dipendono quasi sempre dalle caratteristiche tecniche e psicologiche dell’atleta. Il caso Bordin  L’esempio più eclatante di “motore umano” è quello di Gelindo Bordin, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul ‘88, doppio campione europeo a Stoccarda ’86 e Spalato […]

Grana: «Professione advisor» 

27 Dicembre, 2017

Maurizio Cito, senese classe ’86, è advisor del mezzofondo prolungato del settore Sviluppo della Fidal. Capiamone di più sul suo incarico. Cosa fa un advisor? «Sono alle dipendenze di Baldini! Metto a disposizione il mio tempo e le mie competenze per seguire i ragazzi inseriti nel progetto Sviluppo, poi comunico le mie impressioni a Stefano, […]

Falco: «Una “mezza” in sei settimane» 

27 Dicembre, 2017

La mezza maratona è considerata una “prova intermedia”, anche se dal punto di vista dello sforzo fisiologico è certamente più vicina alle gare corte che non alla maratona. Per molti, ma non per tutti Non si tratta di una distanza adatta a tutti: il carico di chilometri comincia a crescere rispetto alle gare corte e […]

Speciani: «Running e ipertensione» 

27 Dicembre, 2017

L’ipertensione arteriosa viene considerata uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare insieme agli altri due “killer” riconosciuti: fumo e diabete, aggravati da sovrappeso e sedentarietà. Benché l’attività fisica sia documentatamente in grado di prevenire e curare la pressione alta, sono sempre più numerosi gli sportivi di una certa età che assumono farmaci per questa patologia. […]

Vecchioni: «La corsa rigenerante, nuovo modo di correre al naturale» 

27 Dicembre, 2017

Tra le novità del numero di gennaio di Correre compare una rubrica di allenamento intitolata “Ri(e)voluzione, curata da Daniele Vecchioni. Già intervistato in passato da Correre, Daniele Vecchioni è autore del metodo di allenamento denominato “Correre naturale”, un percorso di ricerca nell’arte della corsa, un vero e proprio cammino di studio e riscoperta, messo a punto con […]

L’anno della donna che corre

27 Dicembre, 2017

Il tempo di un brindisi ed è già l’ora di ripartire. Correre di gennaio si affaccia dalle edicole e dagli schermi della versione digitale fin dalla mattina di sabato 30 dicembre (in allegato Scarpe&Sport) per agguantare al volo il treno dei vostri buoni propositi per l’anno nuovo. Il tempo di un brindisi e anche il […]