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196 pagine, tre fili conduttori

Foto: 123rf
Di: Daniele Menarini

Sono tanti gli argomenti di cui trattiamo su Correre di ottobre. Non è una novità. Come non è una novità che alcuni temi attraversino le diverse sezioni in cui è organizzata la vostra rivista. C’è spesso un filo conduttore che collega, ad esempio, un articolo di allenamento con un servizio della sezione “Anima sana”, nella quale cerchiamo di dare spazio alle diverse forme di cultura della corsa, o con le pagine di Monitor, dalle quale “mappiamo”, con analisi statistiche e approfondimenti, il mondo del running agonistico. 

Tutta questa premessa solo per segnalarvi che su Correre di ottobre di fili conduttori ne trovate tre.

Ciclismo e podismo

Riproponiamo un fondamentale contributo di Huber Rossi, caposaldo tecnico dell’uso della bici nell’allenamento running, e ricordiamo quel 1968 in cui ciclismo e podismo passarono dall’autodromo di Imola scrivendo su un identico tracciato il trionfo di Vittorio Adorni nel Mondiale su strada e la prima edizione di quel “Giro dei tre monti” che quest’anno celebra la cinquantesima edizione. 

Allenatori

Sono molti di più di quelli che pensiamo, se ai coach dell’atleta di medio e alto livello sommiamo i personal trainer e i responsabili tecnici delle società podistiche.

Pietro Trabucchi pone l’accento sulla necessità del feeling umano tra l’atleta e il suo tecnico, senza il quale anche il migliore degli allenatori finisce per combinare poco.

Giorgio Rondelli approfondisce il problema dei rapporti tra l’allenatore da campo, quello che l’atleta lo scopre e lo fa crescere, con i responsabili tecnici della Federatletica: il mancato funzionamento di questa relazione da parte dei “perché” del modesto risultato della nostra nazionale agli Europei in pista, a Berlino.

Utmb, cioè Ultra Trail du Mont Blanc

Ha vinto Francesca Canepa, che i lettori di Correre di media militanza hanno conosciuto in una lunga intervista meritata con la doppietta al Tor des Geants (2012-2013). Le migliaia di partecipanti conservano immagini simili a quelle che abbiamo pubblicato in Tuttocorsa. Di quella loro emozione trovate traccia nel racconto a due voci della “CCC”: il nostro trail coach, Fulvio Massa, ha corso la “corta” del’Utmb e una sua atleta, la fortissima Simona Morbelli, gli ha fornito l’assistenza che di solito da Fulvio riceve. 

Buona lettura.

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