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Alto: Tamberi vince ancora, 2.33 a Trinec

07 Febbraio, 2016

Continua il momento magico di Gianmarco Tamberi che ha vinto la seconda tappa dell’High Jump Tour nella città morava di Trinec con 2.33m al primo tentativo dopo aver superato 2.25 e 2.28 alla seconda prova e 2.31 alla terza. Un risultato davvero eccellente perché ottenuto su una pedana dura in un impianto solitamente utilizzato per l’hockey su ghiaccio.

Il figlio d’arte marchigiano, seguito a Trinec dal padre Marco (suo allenatore e ex primatista italiano con 2.28m) ha poi tentato tre prove senza successo alla misura del record italiano a 2.36m, un centimetro in più rispetto al primato stabilito da lui stesso e da Marco Fassinotti a Banska Bystrika qualche giorno fa. 

Tamberi ha preceduto Kostadinos Baniotis (2.31) e Andiy Protsenko (2.28). Silvano Chesani ha migliorato il suo record stagionale con 2.25 piazzandosi al quinto posto.

Sono stanchissimo. Durante il riscaldamento non ero nemmeno sicuro di riuscire a gareggiare – ha raccontato Tamberi alla fine della gara –  Poi con il progredire delle misure, la voglia di stare davanti agli altri mi ha dato energie. Alla fine è uscito l’animale che è in me. In queste gare mi esalto, le situazioni di difficoltà mi stimolano, anche se all’inizio mi arrabbio, ma poi mi rendo conto che è proprio quando che è proprio quando sono sotto pressione che riesco a dare il massimo”.

“Sono molto soddisfatto. Paradossalmente lo sono più dopo questa vittoria che dopo il 2..35 di Banska Bystrika. Credo infatti di aver imparato molto su una pedana ai limiti dell’impossibile. A 2.31 ho utilizzato la rincorsa ridotta a nove appoggi. Per provare poi i 2.33 ho scelto di salire a undici appoggi. E’ stato un azzardo ma poi ho pensato, se ce la faccio, ammazzo la gara. E’ andata proprio così. I tentativi a 2.36 non erano nemmeno male ma non avevo più energie. Sono più felice per le due vittorie che per le misure, perché credo di poter valere anche qualcosa di più rispetto a quello che ho fatto. Prima di Hustopece torno ad Ancona per allenarmi con Jesse Williams e Silvano Chesani. Silvano è molto migliorato tecnicamnte, tanto che è riuscito ad aggiungere un centimetro allo stagionale, malgrado le condizioni non fossero ideali. Desidero fare i miei complimenti a Stefano Sottile per il 2.21 ai Giovanili di Ancona”.