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Agropoli

Agropoli: Iapichino da record nel salto in lungo, Pizzamano vince sui 2000 siepi femminili

Campionati Italiani allievi ad Agropoli (Foto: Francesca Grana)
Di: Diego Sampaolo

Ai Campionati Italiani allievi allo Stadio Raffaele Guariglia di Agropoli le gare di mezzofondo hanno fatto registrare soprattutto un bel duello sui 2000 siepi femminili tra la portacolori dell’Atletica Firenze Marathon Maddalena Pizzamano e l’altoatesina Katja Pattis (campionessa italiana allieve di corsa campestre nel 2019). Pizzamano si è imposta per il secondo anno consecutivo polverizzando il record personale di 14 secondi con 6’49”37. Pattis ha fatto registrare un importante progresso cronometrico migliorando il suo record personale di tre secondi con 6’49”62. Pizzamano e Pattis hanno scalato le liste italiane all-time di categoria salendo al quarto e al quinto posto. 

Il triestino dell’Atletica Malignani Udine Giovanni Silli ha vinto i 2000 siepi maschili migliorando il record personale di dieci secondi con il tempo di 5’54”50. Un altro portacolori della Malignani Udine Nicolò Galimi, ha fatto doppietta vincendo gli 800 metri in 1’55”28 e i 1500 metri in 3’59”72. 

In una rassegna ricca di doppiette la mezzofondista della Studentesca Rieti Livia Caldarini ha fatto suoi i titoli sugli 800 metri femminili  con il record personale con 2’09”25 e sui 1500 metri in 4’36”95.  

Emma Casati ha conquistato il successo sui 3000 metri femminili in 10’08”94 superando Arianna Reniero, seconda in 10’09”89, e Aurora Bado (figlia d’arte del bronzo iridato di maratona di Goteborg 1995 Ornella Ferrara), terza in 10’15”60. Nicolò Bedini ha bissato il successo ai tricolori di corsa campestre vincendo anche i 3000 metri maschili in 8’40”97 con una gara tutta di testa precedendo Nicola Cristofori (8’45”15). 

La gara della marcia femminile sui 5000 metri ha visto il successo della portacolori della Fondazione Bentegodi Verona Alexandrina Mihai in 24’37”10 in seguito alla squalifica della bergamasca Martina Casiraghi, che aveva tagliato il traguardo per prima. 

Larissa Iapichino batte il record italiano under 20 nel salto in lungo con 6.64m

La figlia d’arte fiorentina Larissa Iapichino ha migliorato il record italiano allieve e juniores del salto in lungo con la splendida misura di 6.64m.

Con questa prestazione super la figlia di Fiona May e Gianni Iapichino ha cancellato dopo 21 anni il precedente record italiano allieve e juniores detenuto dalla corregionale Maria Chiara Baccini, che vinse la medaglia di bronzo ai Mondiali Under 20 di Annecy 2019 con 6.55m. Iapichino si era già migliorata di un centimetro saltando 6.39m in qualificazione. A livello internazionale Iapichino sale al primo posto delle liste mondiali under 18 e under 20 superando di tre centimetri la svedese Tilde Johanson, che deteneva la precedente migliore prestazione dell’anno a livello giovanile con 6.61m.

Larissa ha fatto meglio anche di sua mamma Fiona May, che alla sua età non andò oltre la misura di 6.27m.

Iapichino si è classificata seconda nella finale dei 100 ostacoli in 13”55 alle spalle di Veronica Besana, che ha realizzato il miglior tempo europeo under 18 del 2019 con 13”49.

Melluzzo sulle orme di Tortu

Il sedicenne siracusano Matteo Melluzzo ha trionfato nella finale dei 100 metri maschili in 10”49 eguagliando il personale già realizzato in batteria. L’ex judoka siciliano dal padre Gianni, già campione italiano allievi sui 60 metri indoor, ha pareggiato la seconda migliore prestazione italiana under 18 detenuta dal 1976 da Giovanni Grazioli. Nella storia soltanto Filippo Tortu ha fatto meglio di Melluzzo e Grazioli in occasione del record italiano under 18 di 10”33 realizzato nel 2015. 

La marchigiana Melissa Mogliani Tartabini ha vinto il secondo titolo italiano nello sprint femminile di questa stagione aggiudicandosi la finale dei 100 metri femminili in 11”90 per un solo centesimo di secondo sulla corregionale Greta Rastelli. Lo scorso Febbraio la ragazza dell’Atletica Recanati si era laureata campionessa italiana allieve sui 60 metri ad Ancona. 

Federico Guglielmi ha dominato la finale dei 200 metri maschili in 21”44, tempo che gli ha permesso di salire al nono posto delle liste italiane all-time di categoria. Il veneto della Biotekna Marcon si era imposto anche lo scorso anno sui 100 metri. 

Alessia Cappabianca ha confermato il titolo italiano indoor sui 200 metri femminili sfiorando il record personale con 24”38.  

Vittoria con il brivido per il campione europeo under 18 di Gyor 2018 Lorenzo Benati, che sul rettilineo finale si è toccato la coscia destra rallentando vistosamente, ma ha stretto i denti difendendo il primo posto in 48”97 per un centesimo di secondo su Edoardo Turci. 

Samuele Maffezzoni ha preceduto Lorenzo Simonelli per quattro centesimi di secondo in 13”57 nella finale dei 110 ostacoli. 

Il torinese Alessandro Sion ha realizzato la migliore prestazione all-time italiana under 18 del decathlon con 7064 punti, punteggio che migliora di quasi 300 punti il precedente primato detenuto da Marco Leone con 6760 punti. 

La veneziana Greta Brugnolo ha trionfato nell’eptathlon femminile stabilendo la quarta migliore prestazione di ogni epoca con 5076 punti. Brugnolo ha dato vita ad duello ricco di emozioni con Mame Diarra Sow nel salto triplo. Sow ha acciuffato il successo all’ultimo tentativo con 13.05m superando Brugnolo, che si era portata in testa pochi istanti prima con 12.93. Sow e Brugnolo sono salite al terzo e al sesto posto nelle liste italiane all-time di categoria. 

Alessia Seramondi ha vinto i 400 ostacoli femminili in 1’01”28 precedendo Federica Tozzi (sorella della mezzofondista Martina) per cinque centesimi di secondo. Seramondi ha iniziato con il salto in lungo, specialità nella quale ha migliorato il record italiano under 16 detenuto da Simona Lantia. 

La livornese Rachele Mori (nipote d’arte del campione del mondo dei 400 ostacoli di Siviglia 1999 Fabrizio Mori) ha vinto il lancio del martello femminile con 68.43m sfiorando il suo recente record personale di 69.00m. 

La non ancora diciassettenne toscana Idea Pieroni  ha superato per la sesta volta la barriera degli 1.80m nel salto in alto femminile vincendo con 1.81m prima di commettere tre errori a 1.83m. 

 

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