archivio San Patrignano

A New York per dire sì alla vita.

Manca poco alla maratona di New York e sulle strade della Grande Mela correranno anche i ragazzi del San Patrignano Running Team, ormai per il quarto anno consecutivo, con il progetto “Oltre il traguardo”. Una sfida entusiasmante e complessa per questo gruppo di neo maratoneti che, dopo un passato di droga ed emarginazione, hanno trovato nella corsa una salutare valvola di sfogo. Un progetto importante per il risvolto sociale, che dimostra che è possibile raggiungere qualsiasi traguardo e che dalla droga si può uscire. Una sfida affascinante dal forte contenuto educativo, oltre che un’importante attività di raccolta fondi per la comunità.

Allenatore d’eccezione il dottor Gabriele Rosa, che in carriera ha seguito grandi campioni: «La Maratona di New York è un obiettivo prestigioso per tutte le persone che corrono. Con San Patrignano abbiamo affrontato per la prima volta questo impegno quattro anni fa e da allora sono accadute molte cose che hanno favorito un crescente interesse dei ragazzi della comunità verso la corsa e verso il supporto fisico ed interiore che questa riesce a trasferire. Credo sia importante che questa voglia di riscatto dei ragazzi si alimenti anche con la corsa e ritengo che il loro impegno rappresenti un insegnamento per me, ma anche per noi tutti» le parole del medico bresciano.

«A San Patrignano la corsa è da sempre uno degli sport più praticati e grazie al dottor Gabriele Rosa negli anni abbiamo strutturato sempre più questa attività» spiega il dottor Antonio Boschini, responsabile terapeutico della comunità e del progetto. «Tutti i ragazzi sono sottoposti a una visita medica per poter fare attività sportiva non agonistica, che sia corsa, calcio, basket o pallavolo. L’attività educativa e di recupero passa anche attraverso queste discipline. Sono uno strumento per trasmettere importanti valori di vita. Questo progetto in particolare ci permette anche di reperire fondi che serviranno per l’autosostentamento di San Patrignano, che continua ad offrire un aiuto gratuito a tutti coloro che lo richiedono» conclude Boschini.

San Patrignano
Fondata nel 1978, la Comunità San Patrignano è il più grande centro di recupero dalle tossicodipendenze e dal disagio in Europa. Dalla sua creazione ad oggi, San Patrignano si è presa cura di oltre 25.000 giovani in maniera completamente gratuita, senza richiedere alcun tipo di contributo alle famiglie e senza alcun finanziamento statale.Nel corso del percorso di recupero dalle tossicodipendenze, della durata di tre-quattro anni senza alcun trattamento sostitutivo, a San Patrignano i ragazzi ritrovano l’autostima, il rispetto per gli altri, il desiderio di vivere grazie allo sviluppo delle loro capacità professionali, essenziali per il loro reinserimento nella società. San Patrignano offre infatti ai suoi oltre 1300 residenti attuali più di 45 percorsi di formazione professionale, dall’agricoltura (viticoltura, enologia, allevamento) all’artigianato (lavorazione del legno, tessitura, laboratori di pelletteria), dalla gastronomia al design alla produzione di audiovisivi.

Che cosa è #Run4Sanpa
La comunità San Patrignano partecipa alla Maratona di New York del 5 novembre 2016 con il suo Running Team. I ragazzi, insieme agli accompagnatori, volano nella Grande Mela e corrono la maratona più famosa del mondo, probabilmente la gara sportiva più importante da affrontare per alcuni degli atleti del team SanPa.
In Comunità i ragazzi praticano numerosi sport, in quanto l’attività educativa passa anche attraverso le discipline del calcio, basket, pallavolo e corsa, in grado di trasmettere valori di vita fondamentali. La corsa in particolare è talmente diffusa a Sanpa, che oltre a chi la considera un’attività ricreativa, c’è anche chi invece prende parte a competizioni agonistiche regionali e nazionali. Non a caso, la squadra di San Patrignano conta una trentina di membri, e tra questi, dodici correranno quest’anno la maratona di New York.
Asfalto, sudore, fatica, il suono dei passi uno dopo l’altro. Per i ragazzi del San Patrignano Running Team correre non significa solo misurare sé stessi ma è molto più di questo: è l’entusiasmo di uscire fuori, nel mondo, per dimostrare che vincere le dipendenze è possibile.

L’esperienza degli anni scorsi
Non è il primo anno che il San Patrignano Running Team partecipa alla maratona più famosa del mondo, anzi questo è il quarto anno consecutivo che gli atleti di SanPa corrono nella Grande Mela. La prima volta risale al novembre 2013, dopo le piccole gare a livello locale e nazionale: il Direttore Sanitario della comunità Antonio Boschini, con la collaborazione di uno tra i maggiori allenatori di maratoneti al mondo Gabriele Rosa, ha dato il via al primo programma di allenamento per New York intitolato “Oltre il traguardo”, con l’intenzione di regalare un’esperienza unica ai ragazzi, e dare visibilità alla Comunità stessa. La prima pagina del New York Times è un fiero ricordo della prima corsa di SanPa a NYC. La sfida si è rivelata tanto entusiasmante e l’esperienza così positiva da diventare un appuntamento fisso nell’agenda dei ragazzi del Team e l’obiettivo di un intero anno di allenamento.
Tutti corrono per dimostrare di avercela fatta, come riscatto e liberazione e per aiutare sé stessi e la Comunità, dato che ogni anno le maratone sono occasione di raccolta fondi per SanPa, che si autofinanzia. Nel 2015, nella Grande Mela i corridori sono stati ospiti del Consolato Italiano e lì hanno incontrato Alessandro Nesta: è stata un’occasione per ascoltare parole di carica da un campione italiano, che ha raccontato come durante la sua infanzia anche lui sia stato circondato da rischi, e come proprio lo sport sia stato la sua ancora di salvezza.
Ma non solo New York, anche la 42km londinese è da 3 anni una tappa obbligatoria dove i ragazzi oltre a correre sotto al Big Ben hanno l’occasione di rincontrare altri “ex SanPa” ad oggi reinseriti nella City. La storia del Running Team ha in realtà radici più profonde nate e cresciute nel nostro paese: La squadra di running di San Patrignano è nata ufficialmente nel 2006 con la partecipazione alla Maratona di Venezia. Da allora la squadra conta una media di trenta atleti, venticinque maschi e cinque femmine, e pesca da un gruppo di oltre quattrocento persone che praticano la corsa a scopo ricreativo dentro la comunità. Dopo Venezia anche Verona e poi Magraid nella steppa friulana, una corsa di 100km suddivisa in più tappe. Nessuno dei ragazzi di SanPa prima di entrare in comunità praticava la corsa. La passione per questo sport è venuta solo successivamente, con il tempo, la costanza e la fatica.