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Giancarlo Colombo

2:03’23”: Wilson Kipsang fa il mondiale a Berlino

In fondo è semplice: basta correre al ritmo di 2’55” al chilometro per 42,195 km. Wilson Kipsang questa media l’ha tenuta a Berlino, domenica 29 settembre, ottenendo così il nuovo record del mondo in maratona: 2:03’23”, che migliora di 15″ il primato stabilito da Patrick Makau sempre nella capitale tedesca (25 settembre 2011), dove si vola spesso, se è vero che gli ultimi cinque record mondiali maschili sono stati ottenuti in questa gara. Ancora una volta le condizioni di gara a Berlino erano perfette: 8 gradi alla partenza, 15 all’arrivo (cresciuti fino a 18 nel corso del tempo di gara), anche se Kipsang ha dichiarato di aver sofferto il vento. Con lui ha tagliato il traguardo uno spettatore-runner (indossava un pettorale della gara femminile), che si è infilato dentro il percorso negli ultimi metri.  Tra le donne si è imposta Florence Kiplagat in 2:21’13”. Primo degli italiani è Pellecchia: 2:14’28”. 

Wilson Kipsang ha riscritto la storia della maratona stabilendo il nuovo record della distanza con 2:03’23” sul velocissimo percorso di Berlino. Kipsang, che solo due anni fa arrivò a un passo dal primato mondiale correndo in 2:03’42” a Francoforte, ha tolto 15 secondi al precedente primato stabilito, sempre nella capitale tedesca, nel 2011 da Makau. Il percorso di Berlino si è confermato ancora una volta il più veloce del mondo. Nella capitale tedesca sono stati battuti nove record del mondo sulla distanza, dei quali otto negli ultimi 15 anni. Su nessun percorso sono stati battuti così tanti record del mondo come a Berlino. “Berlin is magic”, disse in occasione del suo record Gebrselassie nel 2008. “E’ un sogno che si avvera. Dieci anni fa vidi in televisione Paul Tergat battere il record mondiale a Berlino. Ora sono diventato io il primatista mondiale. Quando ho visto che il ritmo stava calando al 35° km, ho deciso di spingere. Penso di avere il potenziale per correre ancora più velocemente in futuro. Le condizioni non erano perfette a causa del vento”, ha dichiarato Kipsang dopo la gara. L’ex campione del mondo dei 5.000 m, Eliud Kipchoge, alla seconda gara in maratona dopo il 2:05’30” dell’aprile scorso ad Amburgo, ha migliorato ulteriormente tagliando il traguardo in un eccellente 2:04’05”. Dal punto di vista statistico Kipchoge è stato il terzo atleta della storia, dopo Haile Gebrselassie e Paul Tergat in grado di scendere sotto i 12’50” sui 5.000 m, sotto i 26’50” sui 10.000 m e sotto le 2:06’ nella maratona. “Penso di poter avvicinare un giorno tempi al di sotto delle 2:04’ ”, ha detto Kipchoge che nel 2003 vinse il titolo mondiale dei 5.000 m a Parigi battendo Hicham El Guerrouj e Kenenisa Bekele.

Kipchoge ha stabilito il quarto tempo di sempre e il miglior crono per un secondo classificato facendo meglio rispetto al 2:04’16” di Dennis Kimetto sempre a Berlino, lo scorso anno, quando fu battuto da Godfrey Mutai. Il ventenne Godfrey Kipsang, non imparentato con Wilson, si è classificato al terzo posto in 2:06’26” ripetendo così lo stesso piazzamento dell’anno scorso.

Haile Gebrselassie ha dato il via alla partenza in una mattinata soleggiata con una temperatura di 8°C. I passaggi sono stati subito velocissimi (passaggi al 10° km in 29’12” e alla mezza maratona in 1:01’32” con un vantaggio di 12 secondi rispetto al passaggio richiesto). Alla mezza i due Kipsang, Philemon Rono e Eliud Kipchoge hanno preso il largo sul resto del gruppo composto da una decina di atleti. Rono ha ceduto intorno al 35° km e sono rimasti in tre (Wilson e Godfrey Kipsang e Eliud Kipchoge) a 7 km dalla fine. Il passaggio al 35° km è stato di 1:42’36″. Dopo un rallentamento tra il 25° e il 35° km dove il passaggio è stato di 1:42’36” con una ventina di secondi di svantaggio rispetto alla tabella del record, Kipsang ha piazzato tre parziali tra 2’50” e 2’56” riaccendendo le speranze di poter cancellare Makau dall’albo dei record. Kipsang ha suggellato l’impresa con gli ultimi 2 km corsi in 2’49” e 2’50”. Wilson Kipsang ha iniziato a spingere un chilometro dopo staccando Kipchoge e Godfrey Kipsang. Alle sue spalle Kipchoge ha staccato Godfrey Kipsang prima del passaggio di Wilson Kipsang al 40° km in 1:57’12” con tre secondi di vantaggio rispetto al passaggio record. Nato a Keyo il 15 marzo 1982, ha iniziato a correre le maratone a 28 anni. Dieci anni fa decise di correre seriamente seguendo l’ispirazione del suo idolo Paul Tergat. Prima di dedicarsi alla corsa a livello professionistico lavorava come commerciante di prodotti agricoli. Nel 2010 debuttò alla maratona di Parigi dove si classificò terzo in 2:07’13”. Nell’autunno 2010 entrò nell’élite mondiale correndo in 2:04’57” a Francoforte. Un anno dopo sfiorò il record sempre a Francoforte correndo in 2:03’42”. Nel 2012 ha vinto la maratona di Londra e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi sempre nella capitale britannica. Nel 2013 si è classificato quinto alla London Marathon in 2:07’47”. Ha disputato nove maratone e ne ha vinte sei. Nessun altro corridore ha corso due volte sotto le 2:04’ e quattro volte al di sotto delle 2:05’.Florence Kiplagat ha conquistato il successo nella maratona femminile in 2:21’13” superando Sharon Cherop (2:22’28”). “Mi sono sentita bene nella prima metà gara, ma successivamente ho iniziato ad avvertire problemi a un piede a causa di una vescica che mi ha costretto a rallentare. Le condizioni erano più dure rispetto a due anni fa”, ha detto Florence Kiplagat, ex campionessa mondiale nel cross e nella mezza maratona. La quarantunenne Irina Mikitenko, vincitrice cinque anni fa a Berlino in 2:19’41”, ha raggiunto il suo obiettivo di battere il record mondiale master correndo in 2:24’54”. La veterana tedesca ha preceduto la debuttante Helena Kirop, quarta in 2h28’02. Liberato Pellecchia è stato il migliore degli italiani in diciassettesima posizione in 2:14’28”.