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100 km del Passatore: Carmine Buccilli sfida Giorgio Calcaterra

Foto Francesco Michelacci
Di: Daniele Menarini

Negli incontri di pugilato si parla di “detentore” del titolo e di “sfidante”. Nella 100 km del Passatore (al via sabato 26 maggio) il detentore di titoli ne possiede dodici. Dal 2006, infatti, Giorgio Calcaterra ha vinto tutte e dodici le “Firenze-Faenza” a cui ha partecipato e sabato si presenta di nuovo al via posto in piazza Duomo, a Firenze, per la propria tredicesima partecipazione.

La sfida a “Re Giorgio”

Gli sfidanti, questa volta, davvero non mancano e mettono a tacere i critici che negli ultimi anni hanno avanzato il sospetto che l’organizzazione non cercasse davvero avversari forti, paga della popolarità che “il runner più amato dagli italiani” trasferisce sulla più amata delle ultramaratone.

La sfida è stata raccolta da Carmine Buccilli, da molti indicato come il possibile erede azzurro di Calcaterra nella specialità della 100 km. L’alfiere del Casone Noceto vanta due vittorie sui massacranti 50 km della Pistoia-Abetone (2013 e 2014) e altrettanti successi sui 58 km della Strasimeno (2017 e 2018). Sempre più probabile, invece e purtroppo, l’assenza del biellese Stefano Velatta (vincitore della Coast to Coast Ultra Marathon 2017). Da seguire anche il tedesco Benedikt Hoffmann (vincitore della 50 km Lahntallauf, della 100 km di Berlino 2017 e della 50 km Ultramarathon des RLT Rodgau 2017 e 2018) e l’inglese Lee Grantham (primo alla The Meridian Ultra Road Race 100 km nel 2018, alla Ultima Frontera di 55 km nelle edizioni 2015 e 2016 e all’Ultima Frontera, 83 km, nel 2013).

Tempo da battere: 6:25’47”, il record del percorso stabilito proprio da Giorgio Calcaterra nel 2011 al culmine della sfida con Alberico Di Cecco, in quella che gli appassionati hanno definito “la madre di tutte le ultramaratone” per l’intensità tecnico-agonistica della gara (nella foto) dovuta sia al ritmo forsennato (3’41”/km per 100 km!) sia per la rivalità che negli anni si è accesa tra i due atleti.

Sustic, imbattibile da tre anni

Più recente, invece, il record femminile del percorso: appartiene alla croata Nikolina Sustic, che proprio l’anno scorso completò la 100 km del Passatore in 7:34’36”, al proprio terzo consecutivo successo. Indimenticabile anche la sua vittoria 2016, quando si classificò terza assoluta, preceduta sul traguardo, cioè, da due soli uomini! Le sfidanti rispondono ai nomi delle connazionali croate Marija Vrajic (due successi alla Firenze-Faenza) e Radmila Maksimovic, e delle italiane Elisa Zannoni, terza alla 50 km di Romagna, e Barbara Cimmarusti, prima alla Strasimeno e seconda alla Pistoia-Abetone 2013 e 2014, oltre che vincitrice alla 100 km di Seregno (MB).

Il record che più balza all’occhio, però, è quello dei partecipanti: per questa 46ª edizione gli iscritti alla 100 km del Passatore sono 3.060, in aumento rispetto ai 2.893 del 2017, oltre le 3.000 unità per la prima volta nel nuovo millennio.

Il percorso mitico e massacrante

Come già ricordato, partono sabato alle ore 15 da Firenze (piazza del Duomo), puntano prima su Fiesole e poi su Borgo San Lorenzo per arrivare al passo della Colla (913 m sul livello del mare), la “cima Coppi” della gara, e raggiunge poi Faenza (piazza del Popolo) toccando gli abitati di Marradi e di Brisighella.

Per la maggior parte di loro l’obiettivo è “esserci” e completare la lunga prova prima dello scadere del tempo massimo a disposizione: 20 ore, cioè le 11 di domenica mattina, correndo, camminando e rimanendo spesso per un’intera notte in compagnia di sé stessi e dei rumori del bosco e della campagna. Tra questi 3.060 possibili partenti alla 100 km del Passatore si contano 27 nazioni e 1.350 debuttanti.

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