Il mezzofondo italiano ha ritrovato una grande Elisa Cusma che si classifica ottima seconda negli 800 m del Meeting Aviva British Grand Prix di Birmingham alla National Indoor Arena. La modenese allenata da Claudio Guizzardi è tornata a ottimi livelli chiudendo in 2’01”99, a nove centesimi dalla polacca Angelika Chikoka, una prestazione che conferma il 2’01”53 di Lievin di pochi giorni fa che la qualifica per i Mondiali Indoor di Istanbul.
3.000 m - Miglior tempo mondiale dell’anno di Meseret Defar sui 3.000 m
In chiave internazionale il mezzofondo del meeting nella città delle Midlands ha proposto una Meseret Defar in grande spolvero in un 3.000 m di ottimo livello pur privo dell’influenzata Vivian Cheruiyot. La campionessa olimpica dei 5.000 metri di Atene 2004 ha guidato in testa dopo i primi due chilometri passando in 5’44" seguita poco dietro dalla keniota Helen Obiri e dalla connazionale Meselesh Melkamu prima di lanciare l’attacco a tre giri dalla fine e vincere in 8’31”55, che ha abbassato di due secondi il suo miglior tempo mondiale dell’anno stabilito due settimane fa a Boston.
2 miglia - Mo Farah battuto
La gara più attesa dal pubblico britannico era quella delle 2 miglia per la presenza del campione del mondo dei 5.000 m, Mo Farah, che, pur battendo il record britannico di John Mayock con il tempo di 8’08”07, è stato sconfitto da Eliud Kipchoge. Il keniota, campione del mondo dei 5.000 m a Parigi 2003 e argento olimpico a Pechino 2008, è andato in testa alla campana dell’ultimo giro dopo che Mo Farah e Tariku Bekele avevano preso il comando dopo il primo miglio passando in 4’05”. Nell’ultima curva Kipchoge ha preso il largo andando a chiudere in 8’07”39.
1.500 m - Super Genzebe Dibaba
Genzebe Dibaba si è confermata la migliore specialista al mondo del momento sui 1.500 m vincendo in 4’01”33 la sua seconda gara consecutiva dopo Karlsruhe. Dopo essere stata portata dalla lepre agli 800 m in 2’11”46, la sorellina di Tirunesh e Ejayhegu Dibaba ha incrementato il ritmo passando alla campana in 3’30”92 e si è involata verso la vittoria con il nuovo record del meeting.
Nel doppio giro di pista al maschile, il giovanissimo etiope Mohamed Aman, vice campione mondiale allievi e primatista mondiale under 18, ha superato per un solo centesimo il polacco Marcin Lewandowski in 1’45”40, secondo miglior tempo mondiale dell’anno alle spalle dell’1’44”57 di Adam Kszczot a Lievin.
Nixon Chepseba, vincitore dell’ultima Diamond League sui 1500, ha battuto il connazionale Bethwel Birgen al termine di un bel duello nell’ultimo giro sui 1.500 m. Chepseba ha tagliato il traguardo in 3’34”70, terzo miglior tempo mondiale dell’anno.
Il resto del meeting
Il meeting di Birmingham è stato illuminato da sei migliori prestazioni mondiali dell’anno e da tanti altri grandi risultati. Su tutti va sottolineato il 7”41 (record asiatico) sui 60 ostacoli di Liu Xiang che ha vinto il duello con il cubano Dayron Robles (7”50). Nei 60 metri maschili Asafa Powell stabilisce il suo record personale con 6”50 ma viene sconfitto dal connazionale Lerone Clarke, autore del miglior tempo mondiale dell’anno con 6”47 e da Nesta Carter (6”49) in una gara tutta all’insegna della Giamaica.
Tianna Madison, ex campionessa mondiale del salto in lungo, si è confermata vincendo i 60 metri in 7”07, arrivando a soli cinque centesimi dal suo fresco primato personale stabilito a Fayetteville la settimana scorsa dove ha battuto Veronica Campbell Brown e Allyson Felix.
Strepitosa la campionessa europea dell’heptahlon Jessica Ennis che ha firmato la nuova migliore prestazione mondiale dell’anno sui 60 ostacoli con 7”87 battendo la vice campionessa del mondo dei 100 ostacoli Danielle Carruthers.
Di ottimo livello anche il 4,70 dell’astro nascente del salto con l’asta britannico Holly Bleasdale che valica l’asticella a 4.70, il 2.32 di Robbie Grabarz nel salto in alto maschile, il record britannico nel lungo femminile di Shara Proctor e il 45”71 di Nigel Levine nei 400 maschili.
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