Diciassettesimo titolo NCAA di Edward Cheserek nel mezzofondo

Edward Cheserek (FOTO: IAAF.org)
Di: Diego Sampaolo

Edward Cheserek, mezzofondista keniano di stanza negli Stati Uniti, è stato uno dei principali protagonisti delle finali del Campionato NCAA di College Station negli Stati Uniti. Lo studente della Oregon University ha portato a 17 la ricca collezione di titoli NCAA su tutte le distanze comprese le rassegne outdoor, indoor e di cross. Nell’ultima rassegna indoor di College Station Cheserek ha vinto i titoli dei 5000 metri in 13’41”20 e dei 3000m in 7’55”31 ma è stato battuto sulla distanza del miglio dove si è dovuto accontentare del secondo posto a 2 secondi dal vincitore britannico Josh Kerr (campione europeo juniores nato nel 1997) che si è imposto in 4’03”22.

Raevyn Rogers ha battuto il record dei Campionati NCAA sugli 800 metri in 2’01”09. Emmanuel Korir (primo atleta della storia in grado di scendere sotto l’1’15” sui 600 metri) si è imposto sugli 800 metri maschili in in 1’47”48.

Il mezzofondo italiano Jacopo Lahbi ha corso la terza frazione della staffetta 4×400 con la maglia dell’Alabama University, che ha fatto registrare il nono tempo complessivo con 3’06”06. Il successo è andato al quartetto di Texas A&M dei fratelli Fred e Mylik Kerley con un eccellente 3’02”80. L’altra italiana Eleonora Omoregie, atleta del team di atletica dei Seminoles della Florida State University, ha superato la misura di 1.76m (ma in stagione ha realizzato 1.88m).

La finale del più importante Campionato dei college statunitensi ha regalato una serie di risultati straordinari. Su tutti spiccano la doppietta di Christian Coleman dell’Università di Nashville sui 60m in 6”45 (record NCAA battuto dopo 18 anni e sesta migliore prestazione all-time) e sui 200m in 20”11 (a un solo centesimo di secondo dal record statunitense detenuto da Wallace Spearmon). Da sottolineare anche il 6”54 di Cameron Burrell, figlio d’arte dell’ex primatista mondiale dei 100 metri Leroy Burrell. Lo studente della Texas University Fred Kerley è sceso sotto i 45 secondi sui 400 metri con 44”85 diventando il quinto atleta della storia capace di infrangere la barriera dei 45 secondi dopo i campioni olimpici Kerron Clement (44”57), Michael Johnson (44”63), Kirani James (44”80) e Lashawn Merritt (44”93). Di eccellente livello anche il 22”42 di Ariana Washington sui 200m (decimo tempo di sempre), il 7”14 di Hannah Cunliffe sui 60m e il 7”90 di Sasha Wallace sui 60 ostacoli femminili e il 7”58 di Grant Holloway sui 60 ostacoli e il 51”07 Shakima Wimbley e di Kendall Ellis sui 400 metri femminili.

New York: Sempre dagli Stati Uniti è arrivata la notizia di due formidabili record mondiali juniores stabiliti ai Campionati Scolastici statunitensi dallo svedese Armand Duplantis (campione mondiale under 18 e figlio dell’ex astista americano da 5.80m di personale Greg Duplantis) nel salto con l’asta con 5.82m e da Trey Cunningham, autore di 7”45 in batteria e di 7”40 in finale sui 60 ostacoli. Sydney McLaughlin ha fatto registrare un eccellente 51”61 sui 400 metri diventando la terza di sempre a livello juniores alle spalle di Sanya Richards (50”82) e di Shaunae Miller (50”88). Il sedicenne Tyrese Cooper si è imposto nei 400 metri in 46”55. Devon Williams ha vinto un bel duello nell’eptahlon con 6185 punti sul britannico Tim Ducworth (6177 punti record nazionale). Kendell Williams, sorella di Devon, ha vinto il pentathlon femminile con 4682 punti.

Las Palmas: Coppa Europa di lanci: Italia prima nella classifica generale: L’Italia ha conquistato per la prima volta nella storia la classifica finale per nazioni della Coppa Europa di lanci invernali a Las Palmas nell’Isola di Gran Canaria. Gli azzurri hanno ottenuto il miglior score di 4329 punti davanti all’Ucraina e alla Spagna. I migliori risultati individuali sono arrivati da Simone Falloni nel lancio del martello con 74.37m nella gara vinta dal francese Quentin Bigot con 76.55m, dai giavellottisti Roberto Bertolini, secondo con 78.78m e Mauro Fraresso, quarto con il record personale di 77.98m al debutto in nazionale, nella gara vinta dal tedesco Julian Weber 85.85m. Daniele Secci ha stabilito il record personale all’aperto con 19.42m (decima miglior misura). Ottimo secondo posto della squadra femminile under 23 grazie al quinto posto di Giada Andreutti nel lancio del disco con 53.44m, al sesto posto della figlia d’arte Sara Fantini nel martello con 62.71m, al quinto posto della giovane milanese Sydney Giampietro nel getto del peso e al sesto posto di Paola Padovan nel giavellotto con 54.24m. I migliori risultati tecnici della manifestazione sono arrivati dall’austriaco Lukas Weisshaindingher nel lancio del disco con 65.73m e dalla francese Alexandra Tavernier nel lancio del martello con 71.71m. La campionessa olimpica del lancio del giavellotto Sara Kolak si è imposta nella gara under 23 con 61.01m.

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